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Foggia, una filiera olivicola superintensiva

Una rete di imprese per dare vita al progetto

Disporre di quantità di prodotto in grado di soddisfare la domanda, garantire ai produttori uno sbocco commerciale sicuro, un prezzo minimo adeguato e un abbattimento dei costi, fronteggiare la concorrenza estera favorendo l’affermazione del marchio ‘Made in Italy’, recuperare i terreni abbandonati e incolti. Sono gli obiettivi del progetto per una ‘filiera olivicola super intensiva’, presentato questa mattina a Foggia nella sede centrale del Banco di Napoli. Nata in Toscana su idea dell’azienda Fratelli Buccelletti, l’iniziativa ha come partner Agriventure, la società del gruppo bancario Intesa Sanpaolo dedicata al settore dell’agroalimentare, agroindustriale e agroenergetico.

IL PROGETTO Il progetto, dunque, punta a creare una rete di imprese capace di aumentare la competitività del sistema italiano tramite un abbattimento dei costi di produzione ed un innalzamento delle rese. La produzione si fonderà sulla cultivar arbequina, certificata dal Cnr. Questi alcuni numeri del progetto: 1700 piante ad ettaro con un costo iniziale di 8mila euro ad ettaro; produzione a pieno regime stimata in 180-200 quintali per ettaro con un ricavo di 36-40 euro a quintale; la fase preparatoria, prima dell’entrata in produzione, durerà, secondo le previsioni, 2-3 anni. Il progetto è rivolto anche ad aziende, frantoi e contoterzisti della Capitanata, territorio considerato ideale perché in grado di determinare ingenti ricavi. “Lavorare sull’abbattimento dei costi è la strada da seguire per essere competitivi sul mercato – ha detto il responsabile dei servizi di consulenza di Agriventure, Vittorio Anghiari -. La nostra banca crede in quest’iniziativa e la sostiene, con l’auspicio che vi aderiscano numerose aziende e che queste aziende, lavorando in sinergia, riescano a crescere e a vendere di più anche all’estero”.

 

di Redazione 


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