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Foggia, l'atto d'accusa di Cataneo: "Fondi ambientali fantasma, la sicurezza dei cittadini e del territorio così è a rischio"

Progetti mai avviati, cantieri fermi al palo e milioni di euro di fondi per la coesione che restano solo sulla carta. Mentre la Capitanata fa i conti con le fragilità del territorio, il consigliere Pasquale Cataneo scaglia un duro atto d’accusa contro l’amministrazione Episcopo che, a suo dire, pur se invitata a farlo non ha incalzato la Regione Puglia e i soggetti attuatori per la realizzazione di specifiche opere finanziate per la tutela ambientale e per mitigare i rischi climatici. 

I NUMERI DELLO STALLO. Di fatto - lamenta il consigliere di opposizione - questa Giunta è «deleteria» per cittadini e imprese. Il cuore della denuncia risiede nei dati ufficiali del portale Opencoesione, aggiornati al 31 ottobre 2025. Secondo Cataneo, la discrepanza tra gli stanziamenti previsti e l’effettiva spesa è totale: zero euro di pagamenti effettuati su interventi strategici per la sicurezza naturale e l'adattamento climatico. «Quando si rifugge dalle proprie responsabilità – attacca il consigliere – non si tutelano i cittadini, le imprese e il territorio. Avevamo segnalato queste necessità sia formalmente che informalmente, ma siamo stati ignorati».

LA MAPPA DELLE "OPERE FANTASMA".  L’analisi di Cataneo si sofferma su quattro pilastri fondamentali per l’infrastruttura cittadina e provinciale foggiana, tutti accomunati da un preoccupante immobilismo: 1. Protezione Civile al "Gino Lisa": Il recupero dell’area ex Villaggio Azzurro per la sede logistica regionale (oltre 37 milioni di euro) risulta «non avviato». 2. Reti Irrigue: L’ammodernamento dei distretti 6A e 6B, fondamentale per la tenuta dei terreni vicini alle grandi arterie stradali (18,4 milioni), è formalmente avviato ma vede zero pagamenti sui Fondi per la Coesione. 3. Acquedotto e Interconnessioni: Due lotti relativi al sistema Fortore, Locone e Ofanto per un valore complessivo che supera i 127 milioni di euro risultano fermi, nonostante la loro importanza vitale per la gestione delle risorse idriche e il contrasto ai rischi climatici.

«UN'OCCASIONE PERSA PER IL RILANCIO».  Per Cataneo non si tratta solo di una questione di sicurezza dei cittadini, dell’ambiente e del territorio per i concreti rischi vissuti, ma anche di un mancato volano economico per una provincia che occupa gli ultimi posti in Italia per reddito familiare. «Quanto accaduto in questi giorni si sarebbe potuto evitare o mitigare se ognuno avesse fatto il proprio dovere per tempo - rimarca il consigliere -. Sollevare la propria coscienza dicendo "io l'avevo detto" non basta. O almeno non basta a me e agli altri consiglieri comunali foggiani. Questa amministrazione Episcopo dimostra non ascoltando e con un atteggiamento remissivo con altre istituzioni o elusivo degli impegni assunti pure nelle linee programmatiche di mandato, purtroppo, di non rappresentare affatto "tutta un'altra storia" per la città di Foggia e con effetti deleteri anche per il resto della provincia».

di Redazione 


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