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Per Barilari bicchiere mezzo pieno: “Non dobbiamo fermarci. Gennaio dirà di che pasta siamo fatti”

Un Foggia propositivo ha strappato un pari al Catania: “La chiave di volta è stata la fase di non possesso, dove abbiamo fatto molto bene – spiega Barilari in sala stampa - l’acquolina in bocca ti viene quando stai vincendo e c’abbiamo provato, peccato perchè un punto muove poco la classifica”. 

SEGNALI POSITIVI. Il tecnico vede comunque segnali positivi: “Questa prestazione fa ben sperare per le prossime tre gare che sono molto importanti, anche se le motivazioni che ti danno giocare contro Salernitana e Catania sono sicuramente maggiori rispetto ad altre gare – dice -. Nocerino? Molto bene, non era previsto facesse la mezz’ala però è entrato bene. Volevo dare un segnale alla squadra che non ci si doveva abbassare, mi ha stupito. Possiamo comunque crescere nella gestione palla ma i ragazzi hanno comunque fatto un grosso lavoro. Non siamo arrivati perché se vediamo la classifica non siamo messi ancora bene”. Un Foggia comunque in crescendo: “Nel primo tempo siamo stati imprecisi sul palleggio mentre nella ripresa siamo rimasti bene in partita. Potevamo forse osare di più ma era importante non sprecare il pari. Siamo a un buon punto, ora non ci dobbiamo fermare”. Le prossime tre gare saranno fondamentali per i rossoneri: “Gennaio dirà di che pasta siamo fatti – dice il tecnico – cominciando da Sorrento che è una squadra che ci può mettere in difficoltà. E così sarà anche con Giugliano e Latina. Ad inizio settimana arriverà un terzino quindi staremo più tranquilli”. Poi un giudizio sugli avversari: “Per la lotta al vertice dobbiamo aspettare la fine del mercato ma per quello che ho visto il Catania per me rimane più forte”.

IL BOMBER. Protagonista del match è stato Marco Bevilacqua con un gran gol: “Con questo gol il messaggio che diamo è che siamo una squadra viva – afferma in sala stampa -. Il salto di qualità si è visto, le nostre prestazioni sono importanti soprattutto contro le big. Ho visto la palla scendere e ho scaricato tutta la rabbia che avevo, anche per la gara d’andata. Dedico il gol ai miei genitori e ai miei amici. Mercato? Non ho ricevuto nessuna indicazione di andar via. Ora pensiamo al Sorrento ma noi siamo convinti al 100% delle nostre possibilità”.

GLI AVVERSARI. Nel Catania buona la prestazione di Pieraccini: “Fuori casa abbiamo qualche difficoltà ma dobbiamo giocare sempre con la stessa intensità – dice – in casa abbiamo la spinta della gente ma la voglia di portare a casa la vittoria deve essere sempre la stessa. Siamo un gruppo unito, una famiglia, e riusciremo anche a superare le difficoltà. Dobbiamo raggiungere l’obiettivo. Il Foggia? Rispetto alla prima giornata abbiamo incontrato un’altra squadra, e venire a giocare in questo stadio non è semplice. Per noi è una buona squadra”. Rammaricato per non averla vinta mister Toscano: “Nel primo tempo siamo arrivati tante volte in area ma quando le gare si incanalano in una certa maniera poi diventiamo nervosi – dice – dobbiamo essere lucidi e consapevoli che il gol possiamo farlo sempre. Nel primo tempo ci sono state scelte sbagliate, dobbiamo crescere soprattutto fuori casa. Pareggio non giusto per quello che abbiamo prodotto ma il Foggia ha fatto la sua partita e ha una identità non precisa ed è dinamica. La classifica? Sarà corta fino alla fine, sarà dura per tutti”.
Nicola Saracino

di Redazione 


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