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Cerignola più forte, l'Audace passa 3-1 allo Zaccheria

Il Foggia perde malamente il derby di Capitanata contro un Cerignola più forte. Finisce 3-1 allo Zaccheria, e non si può nemmeno parlare di punizione eccessiva perché i gialloblu hanno dominato praticamente tutta la partita. Per Barilari c’è da lavorare ma anche riflettere sull’atteggiamento di una squadra che da Latina ha avuto un deciso passo indietro sul piano della personalità, oltre che del gioco.

LE FORMAZIONI. Davanti a circa 7800 spettatori, Barilari lancia Tommasini dal 1’, nell’attacco con D’Amico e Cangiano. Davanti a Perucchini, invece, giocano Buttaro, Minelli, Rizzo e Giron mentre a centrocampo operano Garofalo, Petermann e Castorri. Maiuri risponde con un 3-5-2 che vede Iliev tra i pali, linea difensiva formata da Todisco, Martinelli e Ligi; in mediana agiscono Russo, Paolucci, Cretella, Vitale e Parlato con la coppia offensiva formata da Gambale e D’Orazio.

IL GOL DELL’EX. Il Foggia spinge soprattutto sull’out di sinistra, con Giron che supporta D’Amico. Ma la prima occasione è di marca cerignolana: all’8’ Paolucci è nel corridoio giusto e si trova a tu per tu con Perucchini ma il portiere rossonero è bravo a sbarrargli la strada. L’Audace è pericolosissima nelle ripartenze e al 15’ va di nuovo in area con D’Orazio che trova ancora Perucchini pronto, sulla respinta l’attaccante mette in mezzo per Gambale che a porta vuota sbaglia incredibilmente. Gli ospiti palleggiano bene e prediligono la costruzione dal basso, costringendo il Foggia ad agire nelle ripartenze. Per vedere la prima conclusione dei rossoneri bisogna attendere il 20’ con un tiro da fuori di Garofalo, che finisce di poco a lato. Poco dopo, ancora D’Orazio mette scompiglio nella difesa rossonera e conclude fuori non di molto. Il Cerignola è decisamente più pericoloso e al 24’ è Vitale a sprecare un’occasione colossale anticipando Perucchini in uscita. Al 33’ si rivede il Foggia con un colpo di testa di Rizzo, sugli sviluppi di un corner, che non trova nessun compagno a finalizzare. Al 34’ l’Audace passa meritatamente: cross di Parlato per Vitale, l’ex rossonero controlla e scarica in porta per l’1-0 gialloblu. L’occasione del pari ce l’ha Garofalo al 38’ ma Iliev, con l’aiuto del palo, gli dice di no a pochi passi dalla porta. Prima del riposo ancora D’Orazio sfiora il palo con una conclusione pericolosa su assist di Paolucci.

DILAGA IL CERIGNOLA. Nella ripresa ci prova subito Cangiano in torsione di testa ma Iliev blocca. Al 57’ arriva il raddoppio del Cerignola: Gambale e D’Orazio apparecchiano per Vitale che solo davanti a Perucchini non sbaglia e fa 2-0. Barilari corre ai ripari: fuori Buttaro per Oliva e D’Amico per Romeo. Il nuovo acquisto Tommasini si vede poco, come al 60’ quando spara alto da fuori area. Poco dopo, è Castorri a entrare in area ma la sua conclusione è troppo timida e Iliev blocca. L’Audace riduce il ritmo e gestisce la palla senza patemi. Maiuri manda dentro Moreso per Vitale. Al 75’ il Foggia chiede l’intervento della card FVS per un tocco di mano in area cerignolana, ma per l’arbitro non c’è nulla. Da una potenziale occasione, si passa al 3-0 Audace: Paolucci avvia il contropiede e serve D’Orazio che la spinge dentro. Barilari si gioca anche la carta Nocerino, che entra per Cangiano. Nel Cerignola invece entrano Ballabile per D’Orazio, Spaltro per Russo e Di Tommaso per Paolucci. All’83’ il gol della bandiera lo segna Castorri, che raccoglie un cross di testa e mette dentro. Barilari getta nella mischia Bevilacqua per Minelli mentre Maiuri sostituisce Gambale con Nanula. Nel finale Nocerino ha una buona palla sul sinistro ma conclude alto. Ed è tardi per una rimonta epicale. Finisce 3-1 allo Zaccheria. Dalle ultime ore di mercato i tifosi rossoneri sperano di avere buone notizie e speranze.

di Saracino Nicola


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