Due gioielli di Petermann, poi Perucchini all'ultimo respiro: il Foggia batte il Giugliano, lo Zaccheria torna a sorridere
Nella serata in cui è ritornato il “vecchio” Zaccheria, il Foggia conquista tre punti importantissimi battendo 2-1 il Giugliano. Forse era questa la serata che avevano sognato Casillo e De Vitto per la loro prima da proprietari del club rossonero: due gioielli di Pertermann su punizione, poi la rimonta del Giugliano e il rigore sbagliato in pieno recupero. Al di là delle emozioni, conta il risultato che consente a Petermann e compagni di agguantare il Trapani a 22 punti.
LE FORMAZIONI. Davanti a oltre 8mila spettatori, Barilari conferma Perucchini tra i pali, davanti a lui Buttaro, Minelli, Rizzo e Olivieri; in mezzo agiscono Garofalo, Petermann e Castorri con il trio Winkelmann, Bevilacqua e D’Amico in avanti. Risponde Capuano con il 3-4-2-1 che vede Bolletta in porta, linea difensiva formata da Caldore, Laezza e Justiniano; in mediana Marchisani, Cester, Zammarini e Vaglica mentre in attacco Volpe e D’Agostino sostengono l’ex rossonero Ogunseye.
PETERMANN GOL. Il Foggia si fa vedere al 4’ con D’Amico con un tiro cross velenoso. Il Giugliano chiude bene gli spazi e prova ad infastidire i rossoneri nelle ripartenze. Il ritmo agonistico è alto ma le occasioni latitano. La si può sbloccare con un episodio e arriva al 26’: Petermann si incarica di battere un calcio di punizione dai venti metri, la traiettoria è imprendibile e lo Zaccheria esplode. Gli uomini di Barilari viaggiano sulle ali dell’entusiasmo e Garofalo per poco non trova il raddoppio. I campani non stanno a guardare ma non impensieriscono più di tanto il Foggia che continua a giocare. Un brivido allo Zaccheria lo regala 36’ Laezza, sul cui tiro Rizzo devìa e per poco non beffa Perucchini. Il Foggia si difende con ordine e prova a far male sulle ripartenze, ma il primo tempo non regala altre emozioni e va in archivio con i rossoneri in vantaggio.
PERUCCHINI SUPER. Nella ripresa, Capuano inserisce D’Avino e Egharevba. Il Giugliano ci prova subito con un colpo di testa di Caldore, che finisce a lato. Poco dopo, Ogunseye tenta da fuori ma sbaglia mira. I campani si giocano anche la carta Prado. Il Foggia, invece, si gioca la carta del FVS per un presunto tocco in area su tiro di Petermann ma per l’arbitro non è rigore. Il raddoppio però arriva al 62’, sempre con lui: Davide Petermann. Di nuovo calcio di punizione dai venti metri, il numero 16 la mette nell’angolino in cui Bolletta non può arrivare ed è 2-0. Nemmeno il tempo di festeggiare che il Giugliano accorcia: Volpe se ne va sulla sinistra, Perucchini è incerto sull’uscita ed Egharevba insacca di testa. Gli uomini di Capuano crescono in intensità, al cospetto di un Foggia che arretra un po' il baricentro. Barilari inserisce Oliva per un applauditissimo Petermann. Capuano le tenta tutte e mette dentro anche Borello e De Rosa. Il Foggia fa possesso palla per tenere lontano dalla metà campo gli avversari. All’84’ i rossoneri però rischiano: slalom di Caldore in contropiede, assist per Prado che trova Perucchini pronto alla respinta. Barilari si copre e toglie D’Amico per Staver. Il Foggia si chiude nella sua metà campo ma al 90’ Winkelmann ha sul sinistro la palla dell’3-1 ma sbaglia tutto. Il finale è thriller: il Giugliano chiede la card FVS per una presunta trattenuta in area, l’arbitro dà rigore ed espelle Castorri. Sul dischetto va l’ex Ogunseye ma Perucchini lo ipnotizza e tiene il risultato sul 2-1. Esplode lo Zaccheria, che può festeggiare la prima vittoria targata Casillo-De Vitto. Un debutto così forse lo avevano sognato.
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