Foggia presenta la nuova mappa dei rischi territoriali
Prosegue a Foggia il percorso di “Sicuri Insieme”, promosso da Cittadinanzattiva e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza delle comunità locali sui rischi di origine naturale e antropica e di favorire una partecipazione informata ai processi di prevenzione e tutela.
LA MAPPA DEI RISCHI. La tappa territoriale rappresenta un momento di restituzione pubblica e confronto tra cittadini e Amministrazione comunale sul Piano di Protezione Civile, a partire dai contenuti della “Mappa dei Rischi” elaborata attraverso le indicazioni raccolte dalla comunità locale.
Nel territorio di Foggia il principale fattore di rischio di origine naturale percepito dai cittadini è quello sismico. Pur non essendo direttamente attraversata da faglie attive, la città è esposta alla presenza di sorgenti sismogenetiche lungo la dorsale appenninica e nel Subappennino Dauno. Il terremoto del 1731, con intensità stimata al IX grado della scala Mercalli, provocò devastazioni nel centro abitato e la morte di oltre duemila persone.
Accanto al rischio sismico, la Mappa evidenzia numerosi fattori di origine antropica. Tra questi, gli incendi boschivi costituiscono una criticità ricorrente nel territorio provinciale, favorita da periodi prolungati di siccità. Episodi di particolare gravità hanno interessato negli anni l’Oasi Lago Salso nel Comune di Manfredonia e le aree costiere del Gargano, con rilevanti ripercussioni ambientali ed economiche.
L'INQUINAMENTO. La comunità segnala inoltre fenomeni di inquinamento atmosferico e delle acque. In passato, analisi condotte dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale hanno rilevato in alcuni corsi d’acqua della città e della provincia valori di Escherichia coli ed enterococchi intestinali superiori ai limiti normativi, con criticità riconducibili anche al funzionamento degli impianti di depurazione.
Tra le ulteriori vulnerabilità emergono segnalazioni relative al rischio di crollo di edifici in specifiche aree urbane e nei borghi dell’hinterland, nonché criticità infrastrutturali legate alla manutenzione della rete stradale e alla segnaletica. Episodi ricorrenti di allagamento, connessi alla manutenzione della rete fognaria, sono stati segnalati in alcune zone della città.
In occasione dell'evento tenutosi presso la Sala Rosa del Palazzetto dell'Arte “Andrea Pazienza” di Foggia alla Via Galliani 1, hanno presenziato in rappresentanza dell'Amministrazione locale, il Comandante del Corpo di Polizia Locale dott. Vincenzo Manzo, l'Assessora Avv. Daniela Patano e il Dott. Raffaele Celeste, I quali hanno chiarito alla Comunità presente molti dei punti affrontati nella mappatura presentata.
Forte è stato il dibattito e lo scambio di riscontri nei numerosi temi affrontati. Rassicurante è stata la notizia della prossima pubblicazione del nuovo Piano di Protezione Civile del Comune di Foggia, già approntato e in attesa di definitiva approvazione comunale, il quale nella sua vastità di oltre 1350 pagine analizza i vari rischi presenti nella mappa e dispone i comportamenti e le precauzioni che la cittadinanza ed il Comune dovrà attuare nell'eventualità.
La Mappa dei Rischi restituisce quindi un quadro articolato che integra memoria storica, criticità ambientali e vulnerabilità urbane, offrendo una base conoscitiva utile per rafforzare la pianificazione preventiva e la resilienza del territorio.
Il contesto nazionale nel quale si colloca l’iniziativa è caratterizzato da una crescente frequenza di eventi estremi. Secondo i dati del Dipartimento della Protezione Civile, elaborati da Openpolis, da maggio 2012 a marzo 2023 lo stato di emergenza è stato dichiarato 169 volte. Di queste, 135 dichiarazioni sono riconducibili a eventi idrici o meteorologici estremi, mentre 9 hanno riguardato eventi sismici o vulcanici.
Attraverso “Sicuri Insieme”, Cittadinanzattiva ribadisce il valore della collaborazione tra cittadini e istituzioni come risorsa fondamentale per favorire la sicurezza e la salute collettiva.
LA FRAGILITA' DEL TERRITORIO. “Il Piano di Protezione Civile Comunale - commenta Raniero Maggini, Responsabile delle Politiche dell’Ambiente e del Territorio di Cittadinanzattiva - non è un mero adempimento amministrativo: è, invece, uno strumento che può fare la differenza tra la vita e la morte. Occorre che lo si aggiorni incoraggiando la massima partecipazione dei cittadini, che debbono farlo proprio, imparare a conoscere le fragilità del territorio nel quale vivono, richiedere di investire nella prevenzione, condividere le misure finalizzate alla gestione delle emergenze. Riuscire a convivere con i rischi che gravano sui luoghi che viviamo non è un’opzione, ma un’esigenza, una priorità per chiunque, decisori, imprese, cittadini. Non dobbiamo attendere la prossima emergenza per saperlo”.
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