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Redditi, a Foggia le famiglie più povere d’Italia

Guadagnano in media due volte e mezzo in meno di Milano

Il reddito disponibile pro capite delle famiglie di Foggia è di 14.592,94 euro, inferiore di 21.235 euro rispetto a quello di Milano dove si guadagna in media 36.188 euro. Il capoluogo dauno si piazza all’ultimo posto tra le città italiane secondo i dati diffusi da Unioncamere-Centro Studi Guglielmo Tagliacarne.

LA CLASSIFICA. È una fotografia impietosa quella che emerge dal report sui redditi delle famiglie per l’anno 2024. Nella graduatoria pubblicata, Foggia è 107esima, tristemente ultima e superata anche da Agrigento maglia nera dell’anno scorso. In pratica, a Foggia, le famiglie sono costrette a barcamenarsi nei consumi con un importo minore di 15mila euro, di due volte e mezzo inferiore a quello di Milano. Un dato che lascia poco spazio alle interpretazioni e a interrogarsi sulle politiche urgenti da mettere in campo per un cambio di passo.

MEZZOGIORNO VIVACE. Eppure dall’analisi emerge un Mezzogiorno in movimento. In media il reddito cresce più a sud (+3,38%) che a nord (2,24%). Ben sei province meridionali, inoltre, conquistano le prime dieci posizioni della classifica nazionale delle variazioni di reddito. Si tratta di Ragusa (+5,55%), Benevento (+4,85%), Teramo (+4,80%), Caltanissetta (+4,75%), Siracusa (+4,73%) e Bari (+4,68%). A guidare è Rimini con un +5,78%.

IL DIVARIO SUD-NORD. Le distanze tra Nord e Sud, tuttavia, restano marcate. Il reddito pro-capite del Settentrione supera di circa il 50% quello del Meridione. Milano si conferma salda al primo posto con 36.188 euro a testa, seguita da Bolzano (32.680 euro) e Monza e della Brianza (30.182 euro). Sul fronte opposto, come detto, Foggia chiude la graduatoria con 14.953 euro scavalcata da Agrigento (15.059 euro) e Caserta (15.288 euro). Bisogna scorrere la classifica fino alla 35esima posizione per trovare la prima provincia del Mezzogiorno - Cagliari con 24.226 euro, peraltro anche unica realtà del Sud nella prima metà della graduatoria- mentre sono ben 18 le realtà meridionali che affollano le ultime 20 posizioni.

di Michele Gramazio


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