Stampa questa pagina

Barilari analizza la retrocessione: "Le dieci sconfitte consecutive hanno tagliato le gambe"

Mister Barilari commenta l’ultima gara del Foggia in C della stagione: “La mazzata delle dieci sconfitte consecutive ha tagliato le gambe – afferma in sala stampa – dal punto di vista psicologico ha tolto molto. Era obiettivamente difficile ma non pensavo di prendere gol dopo cinque minuti. Il pezzo centrale della gara mi ha fatto percepire che potevamo farcela, ma quel terzo gol non ha senso. E’ una brutta giornata, ma penso che la proprietà possa fare un ottimo lavoro. Avere due presidenti tifosi non è da tutti. Mi spiace aver deluso i tifosi, che mi hanno mostrato sempre affetto. Io in D sulla panchina rossonera? Non posso dirlo e non posso rispondere, mancherei di rispetto alla proprietà”. Poi un giudizio sui gol presi oggi: “E’ tutta la stagione che c’è la coperta corta, troppi contrasti persi – spiega il mister – è una questione di caratteristiche. La squadra ha dato tutto quello che aveva ma affrontavamo un avversario superiore. L’allenatore conta in una percentuale piccola, a meno che non fa danni. La parte fisica, tecnica e mentale hanno contato tutte e tre nella retrocessione. Quando sono arrivati alcuni giocatori, io ero contento. Ma è grave che in una partita così il migliore in campo sia Menegazzo che è un 2005”.

GLI AVVERSARI. In sala stampa c’è anche Serse Cosmi, che arriverà agli spareggi da terzo: “Quando sono arrivato ho trovato una squadra che aveva perso fiducia nei propri mezzi – dice – non è stato facile mantenere il terzo posto, dietro hanno spinto tutte. Credo di avere in mano una squadra che è migliorata in tante cose, e che gioca meglio a calcio. Ma so benissimo che non c’è cosa migliore che vincere le partite, anche non giocando benissimo. Siamo pronti ad affrontare questo mini torneo. I sogni a volte si realizzano, oggi a Salerno penso che la gente sa che questo gruppo può regalare un sogno”. Poi un commento sui tifosi: “Abbiamo giocato come ai tempi del Covid, non faccio appelli a loro. Mi ero disinnamorato del calcio, ma è bastata una chiamata della Salernitana per farmi re innamorare del calcio. Gli ultimi 3-4 minuti del primo tempo non mi sono piaciuti, abbiamo dato dei segnali agli avversari”.

di Redazione 


 COMMENTI
  •  reload