La Salernitana vince allo Zaccheria, da oggi è ufficiale: il Foggia è in serie D
Che ci fossero speranze vicine allo zero di disputare i playout lo si sapeva già prima. Che la Salernitana venisse allo Zaccheria senza regalarti nulla, altrettanto. Ma il risultato finale fa male uguale. Anzi, anche di più, perché ora è realtà: il Foggia retrocede in D per la prima volta sul campo nella sua storia. Un fallimento sportivo – perché solo così si può chiamare – che viene da lontano. Ma che ora deve lasciare il campo a riflessioni serie sul futuro. I campani vincono 3-1, in una gara in cui i rossoneri c’hanno provato ma hanno messo in luce i soliti limiti, sia difensivi che in zona gol.
LE FORMAZIONI. Barilari stupisce tutti e schiera il 4-2-3-1 con Perucchini tra i pali, davanti a lui Buttaro, Staver, Brosco e Rizzo; in mezzo al campo vanno Menegazzo e Garofalo con D’Amico, Castorri e Oliva alle spalle di Liguori. Risponde Cosmi con il 3-4-1-2 che vede Donnarumma in porta, linea difensiva formata da Arena, Golemic e Anastasio, in mediana agiscono Cabianca, Tascone, De Boer e Longobardi con Ferrasis dietro Ferrari e Lescano.
SALERNITANA AVANTI. Il Foggia ci prova con Garofalo che da fuori manda a lato, ma al primo affondo la Salernitana passa: Ferraris va via sulla destra e trova De Boer che, in serpentina, batte Perucchini al 6’. I campani amministrano senza problemi e al 14’ De Boer entra ancora in area e serve Tascone che spara alto. I rossoneri sono confusi in mezzo al campo e sbandano dietro, come al 20’ quando un disimpegno errato porta Ferraris alla conclusione, senza fortuna. Come previsto, la Salernitana è scesa allo Zaccheria per non regalare nulla: gli uomini di Cosmi attaccano gli spazi e pressano in ogni zona del campo. Al 37’, piove sul bagnato: Ferrari raccoglie un cross dalla sinistra e mette dentro. A riaprire le speranze, in pieno recupero, è un’autorete di Longobardi, su cross di Rizzo.
SIPARIO ALLO ZAC. La ripresa inizia con Dimarco per Rizzo e Achik per Lescano. Il Foggia parte aggressivo e al 50’ Liguori gira fuori di poco su cross di Dimarco. Risponde la Salernitana con Ferrari che gira dal limite dell’area ma manda alto. Barilari mette dentro Nocerino per Castorri. I rossoneri spingono, complice anche un atteggiamento più rinunciatario della Salernitana. Cosmi fa rifiatare Capabianca, mandando al suo posto Quirini. Al 66’ Nocerino da fuori costringe Donnarumma al corner. A spegnere le speranze è proprio il neo entrato al 71’ che sfrutta una ribattuta in area e fa secco Perucchini. Cosmi manda in campo anche Carriero per De Boer. Ci prova il Foggia al 77’ con Nocerino di testa, che manda fuori. Nel Foggia, Bevilacqua rileva D’Amico e Cangiano entra al posto di Oliva. All’81’ Perucchini tocca in angolo un bolide di Achik. Cosmi manda dentro anche Gyabuaa e Inglese per Ferrari e Ferraris. In campo, emozioni non ce ne sono più. Finisce con i campani che festeggiano. Per il Foggia, la D ora è una certezza, senza passare dai playout. Per il futuro, servirà una programmazione seria. Ora è il momento delle spiegazioni. Perché il presente fa male. Eccome.
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