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Foggia sulle tracce di Federico II: la storia incontra l’innovazione 

Foggia torna a camminare sulle orme di Federico II di Svevia, l’imperatore che più di ogni altro ha lasciato un segno profondo nella storia della Capitanata. Venerdì 6 marzo alle ore 9.30, nella Sala del Consiglio Comunale del Palazzo di Città di Foggia, sarà presentato il progetto culturale “Sui passi di Federico II”, un’iniziativa che unisce memoria storica e tecnologie digitali per valorizzare il patrimonio del territorio.

IL PROGETTO. Promosso dall’associazione Daunia in Italy e sostenuto dall’Amministrazione comunale, il progetto prevede l’installazione in città di totem informativi dedicati a Federico II, collocati in punti strategici e in prossimità dei luoghi di maggiore interesse storico e culturale. Grazie a un semplice QR code, cittadini e visitatori potranno accedere a contenuti multimediali, immagini e approfondimenti che raccontano la figura dell’imperatore e il suo legame con il territorio foggiano. Un modo dinamico e moderno per scoprire la storia, trasformando una passeggiata nel centro cittadino in un vero e proprio viaggio nel tempo. L’iniziativa nasce con un obiettivo chiaro: rafforzare l’identità storico-culturale della città e della comunità, offrendo allo stesso tempo uno strumento innovativo per la promozione turistica. Un racconto accessibile a tutti, capace di coinvolgere residenti, studenti e visitatori, riscoprendo il ruolo centrale che Federico II di Svevia ebbe nello sviluppo della Capitanata. 

L'APPUNTAMENTO. L’incontro di presentazione vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni regionali e comunali, studiosi e promotori del progetto, che illustreranno il percorso culturale e tecnologico alla base dell’iniziativa. “Sui passi di Federico II” è un invito a riscoprire la storia della città attraverso strumenti contemporanei, riportando alla luce il legame tra Foggia e l’imperatore che ne fece uno dei centri più importanti del suo regno. Un nuovo modo di guardare al passato per costruire il futuro della memoria e dell’identità del territorio e per ripercorrere “i passi di Federico II”.

di Redazione 


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