Fratelli d’Italia: “Da gennaio 350 famiglie di autistici rischiano di restare senza assistenza"
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Foggia ha presentato un ordine del giorno sulla continuità dell’Unità Operativa Semplice a Valenza Dipartimentale (UOSVD) «Disturbi dello Spettro Autistico» dell’ASL di Foggia, che sarà discusso nel prossimo Consiglio comunale del 10 novembre 2026.
LA SCADENZA. “Il motivo - scrivono gli esponenti del partito di Giorgia Meloni - è tanto semplice quanto grave: dal 1° gennaio 2027 l’Unità cesserà di espletare le proprie attività, perché il 31 dicembre 2026 scadranno i contratti di tutti i professionisti attualmente impegnati nel servizio, contratti riconducibili all’articolo 15-octies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. Le conseguenze ricadrebbero direttamente sulle famiglie. Sono circa 350 quelle oggi prese in carico dall’Unità, un dato che testimonia in maniera concreta la rilevanza del servizio, la diffusione del bisogno di assistenza specialistica e la necessità di garantire risposte sanitarie adeguate e continuative. Senza un intervento tempestivo, queste famiglie non avranno più la possibilità di essere seguite dall’équipe di professionisti che finora ha accompagnato i loro figli”.
EQUIPE SPECIALIZZATA. “Parliamo di un presidio che non può essere smantellato per una scadenza contrattuale”, dichiarano Amorese, Accettulli, Soragnese e Fusco che spiegano: “L’Unità è specializzata nell’attenzione alla transizione dall’età evolutiva all’età adulta, un bisogno assistenziale che a Foggia e provincia va rafforzato, non interrotto. Riguarda la presa in carico specialistica delle persone adulte con disturbo dello spettro autistico, attraverso la collaborazione con il Centro di Salute Mentale. Inoltre Il lavoro dell’équipe multidisciplinare ha consentito di costruire relazioni di fiducia con le famiglie e di avviare percorsi assistenziali che non possono essere interrotti improvvisamente senza conseguenze per chi li ha intrapresi. Per il gruppo di Fratelli d’Italia la continuità dei servizi territoriali di assistenza specialistica è indispensabile per evitare che il peso dell’interruzione delle prestazioni ricada sulle famiglie, spesso già impegnate in un complesso lavoro quotidiano di cura e sostegno. “Il Comune di Foggia non ha competenze dirette nella gestione dei servizi sanitari dell’ASL, ma ha il dovere istituzionale di rappresentare le istanze della comunità, tutelare i diritti dei cittadini e sollecitare gli enti competenti affinché siano garantiti i servizi essenziali sul territorio”, sottolineano i consiglieri.
LE TRE RICHIESTE. L’ordine del giorno impegna quindi l’Amministrazione su tre fronti. - Il primo è promuovere un incontro istituzionale urgente con il Presidente della Regione Puglia, l’Assessore regionale alla Sanità, il Direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione e il Direttore Generale dell’ASL di Foggia, affinché venga scongiurata la cessazione delle attività prevista dal 1° gennaio 2027. - Il secondo è richiedere formalmente all’ASL e alla Regione l’adozione, entro il 31 dicembre 2026, di tutti gli atti amministrativi, organizzativi e finanziari necessari a garantire la prosecuzione dell’Unità, evitando qualsiasi interruzione dei percorsi assistenziali già avviati. - Il terzo è sollecitare il mantenimento dell’équipe multidisciplinare oggi operativa, rafforzandone l’organico attraverso gli strumenti contrattuali e organizzativi consentiti dalla normativa vigente, così da salvaguardare le professionalità maturate e le competenze specialistiche indispensabili alla presa in carico delle persone con disturbo dello spettro autistico.
L'APPELLO. “Chiediamo a tutto il Consiglio comunale di votare compatto - concludono da Fratelli d’Italia -. Sulla salute dei più fragili non esistono schieramenti: restano solo il dovere di rispondere a 350 famiglie e la responsabilità di non lasciarle sole”.
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