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Gaza: incontro a Foggia con gli attivisti del Global Sumud Convoy fermati in Libia

Martedì 28 luglio, alle ore 20:30, la Casa del Giovane di Foggia (via Candelaro, di fronte Parco S. Felice) ospiterà un  incontro-dibattito per riaccendere i riflettori sulla drammatica crisi umanitaria esanitaria nella Striscia di Gaza.

L'INCONTRO. L’evento vedrà la partecipazione dei due attivisti pugliesi, di cui una foggiana, rientrati in Italia dopo essere stati arbitrariamente trattenuti per un mese dalle autorità della Libia Orientale. L'incontro è organizzato dalla Comunità Sulla strada di Emmaus, dal Coordinamento provinciale Capitanata perla pace (Foggia) e da Project Allegria OdV. Durante la serata sarà proiettato il documentario "Gaza: medici sotto attacco", una cruda testimonianza sullecondizioni del personale sanitario e delle infrastrutture ospedaliere sotto i bombardamenti. Ci sarà inoltre una raccolta fondi da destinare alle attività di impegno umanitario, educativo e sociale di Project Allegria, un’organizzazione che ha sede anche a San Severo e un proprio operatore attivo a Gaza a favore dei bambini e dei minori.

GLI OSPITI. All'incontro prenderanno la parola Dina Alberizia, Domenico Centrone e Sara Suriano. I primi due facevano parte del gruppo dei dieci attivisti internazionali del Global Sumud Land Convoy (la missione via terra della Global Sumud Flotilla) fermati in Libia. "Lo scopo della missione - scrivono gli organizzatori - era rompere simbolicamente il blocco e raggiungere la Striscia di Gaza attraverso la Libia, l’Egitto e il valico di Rafah per consegnare aiuti umanitari urgenti e sanitari alla popolazione stremata.   Il focus della manifestazione sarà il genocidio a Gaza. Di fronte a questa emergenza morale e legale, si invoca con forza, ancora una volta: il cessate il fuoco immediato con stop permanente a tutte le operazioni militari; l’accesso umanitario incondizionato: sblocco immediato dei valichi per cibo, acqua e cure mediche; sanzioni e risposte diplomatiche: l'intervento delle istituzioni europee e internazionali per sospendere gli accordi di cooperazione ed esigere il rispetto del diritto internazionale".

di Redazione 


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