Incendio di via San Severo, cani e gatti ancora tra le macerie: “Sono rimasti lì, si metta l’area in sicurezza”
L’appello dell’Associazione Battito Animale
“Ieri, 16/06/2026, siamo stati al campo rom di via San Severo, dove solo cinque giorni fa c’è stato un grave incendio che non ha lasciato scampo a qualunque cosa si trovasse sul suo cammino… Lì, insieme agli abitanti di quelle baraccopoli, c’erano tanti animali! Dopo quattro giorni di attesa abbiamo avuto il permesso grazie al comm. Antonio Basile (polizia municipale) per entrare, così da capire quale fosse la situazione all’interno, e quello che abbiamo trovato come vedrete nelle immagini non è un bello scenario”.
L’INCENDIO E GLI ANIMALI.Lo fa sapere con un post sulla propria pagina Facebook l’associazione animalista “Battito Animale”, accompagnando il tutto con un lungo e accurato video dell’attuale situazione nell’area interessata dall’incendio di venerdì 12 giugno. Sono tanti, infatti, gli animali che hanno perso la vita a causa delle fiamme e non pochi, ancora oggi, i cani e gatti sopravvissuti che, come scrive l’associazione, “sono rimasti lì, in quella che fino a poco tempo fa era la loro casa, e che tutt’ora hanno paura a lasciare perché solo lì si sentono al sicuro”.
CUCCIOLI SENZA VITA. “Come vedete nel video – si legge ancora nel post – c’è una cagnolina che ha in bocca un cucciolo purtroppo ormai privo di vita, abbiamo provato a cercare qualora ci fossero altri cuccioli ma la ricerca è stata vana”. Tra le macerie, poi, fanno sapere i volontari, è stata salvata in extremis un gattina “con i baffetti un po’ bruciacchiati, gli occhi arrossati ma ancora viva! È stata recuperata e messa in salvo”.
METTERE IN SICUREZZA. L’appello, naturalmente, è che presto le autorità preposte intervengano e, come si legge nel post, “mettano in sicurezza questi cani. Per ora – fanno sapere in ultimo dall’associazione – continueremo a dare cure e cibo”.
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.