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“Essere protagonisti del nostro tempo”: l'incontro con la città del Clan Foggia 1

Il Clan del Foggia 1 della parrocchia di San Michele ha concluso il proprio percorso di capitolo con un incontro aperto alla cittadinanza, ospitato presso la sala della Fondazione Monti Uniti in via Arpi. Al centro dell’evento, il tema dell’educazione sessuo-affettiva, affrontato attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto il pubblico, arricchito dalla presenza di diversi ospiti e dalla proiezione di un cortometraggio realizzato interamente dagli stessi scout. 

L'INCONTRO. L’obiettivo dei ragazzi era chiaro: condividere con la comunità quanto appreso durante il loro percorso. Per questo motivo, l’intero incontro è stato strutturato in forma interattiva, favorendo il dialogo e il confronto diretto con i presenti. Dopo una breve introduzione da parte dei capi della branca R/S, Tommaso Bonfitto e Francesca De Luca, la conduzione è passata ai moderatori Silvia Ferrantino, Francesca Ciuffreda e Antonietta Checchia. La prima attività proposta è stata un momento di brainstorming: al pubblico è stato chiesto di associare parole e concetti al tema dell’educazione sessuo-affettiva. Un esercizio semplice ma efficace, che ha permesso di mettere in luce percezioni, dubbi e stereotipi ancora presenti.

IL CORTOMETRAGGIO. A seguire, è stato proiettato il cortometraggio realizzato dal Clan, articolato in tre storie, ciascuna dedicata a uno degli aspetti affrontati durante il percorso. Nel primo episodio, una psicologa e tre amici si confrontano sul tema delle malattie sessualmente trasmesse, mettendo in evidenza imbarazzi e mancanza di informazione. Il secondo racconto affronta invece il tema delle relazioni tossiche, attraverso il dialogo tra la psicologa e una sua assistita, offrendo uno spunto di riflessione su dinamiche spesso difficili da riconoscere. Nel terzo episodio, la psicologa veste i panni di una madre che, insieme al marito, cerca di interpretare il disagio del figlio partendo da un disegno strappato. Solo in un secondo momento emerge la consapevolezza che la strada più efficace resta quella del dialogo diretto. Il cortometraggio, pubblicato anche su YouTube, è stato accolto positivamente dal pubblico e dagli ospiti presenti in sala.
Cortometraggio

GLI OSPITI. Dopo la visione, si è aperto un momento di confronto con gli ospiti, che hanno offerto punti di vista diversi sul tema. I Giovani della Croce Rossa Italiana del comitato di Foggia hanno affrontato l’aspetto sanitario, sottolineando l’importanza del dialogo, sia con i medici sia all’interno della famiglia. È emerso come un confronto aperto non aumenti la curiosità in modo incontrollato, ma contribuisca invece a sviluppare maggiore consapevolezza e responsabilità nei giovani. L’avvocato Achille Stanziale ha approfondito invece il lato legale, richiamando l’attenzione sull’uso dei social e sui rischi ad essi collegati. Dal suo intervento è emersa anche la criticità delle strutture di recupero per minori e il legame tra esperienze personali e comportamenti. Particolare rilievo è stato dato al tema del diritto all’oblio, evidenziando come i contenuti pubblicati online siano difficilmente eliminabili del tutto. A chiudere il confronto è stata la psicologa del consultorio, Gina Valvano, che ha posto l’accento sull’importanza dell’autenticità nelle relazioni e del rispetto di sé. Un cambiamento culturale significativo rispetto al passato, in cui anche un semplice rifiuto poteva generare dinamiche relazionali negative. Oggi, invece, cresce la consapevolezza della necessità di tutelare sé stessi per non smarrire la propria identità.

LA CONCLUSIONE. Per avviare l’evento alla conclusione, è stato proposto un momento più leggero ma comunque significativo: un quiz “vero o falso” tramite Kahoot, che ha coinvolto attivamente il pubblico. Le domande alternavano aspetti seri a spunti ironici, con l’obiettivo di mettere in discussione stereotipi e tabù, suscitando partecipazione e interesse tra i presenti. A chiudere l’incontro, dopo i ringraziamenti, è stato il canto, elemento identitario del mondo scout. I ragazzi hanno scelto “Strade di Coraggio”, brano nato durante la Route Nazionale del 2014, che invita a mettersi in gioco e a essere protagonisti del proprio tempo. Un messaggio che il Clan Foggia 1 ha incarnato pienamente, portando fuori dal proprio percorso un’esperienza di crescita e condivisione. L’obiettivo non era cambiare il mondo in un solo incontro, ma contribuire a costruire maggiore consapevolezza sul territorio, affrontando temi spesso ancora circondati da silenzi e pregiudizi. E, soprattutto, dimostrando con i fatti che i giovani sanno mettersi in gioco e lasciare un segno.

di Novelli Alessio


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