Innovazione sostenibile: l'Università premia l'agrovoltaico dinamico di M2 Energia
We are different because we make a difference. E la fanno davvero, la differenza, a M2 energia, Premio Innovazione Unimpresa 2026, promosso dall’Università di Foggia con l’obiettivo di valorizzare le migliori esperienze di innovazione sviluppate da imprese, enti pubblici, start up e organizzazioni del Terzo Settore (Leggi. UNIMPRESA 2026: l’Università di Foggia premia dieci eccellenze dell’innovazione).
AGROVOLTAICO AD ALTO IMPATTO SOCIALE. Il premio è arrivato nella ctegoria Innovazione Sostenibile. Merito di un progetto pilota, sviluppato da M2 Energia - realtà contraddistinta dalla famiglia Dimauro con Giancarlo e le figlie Laura e Monica - e dedicato all’agrovoltaico dinamico: una soluzione innovativa che unisce produzione agricola ed energia rinnovabile.
L’obiettivo del progetto è dimostrare come sia possibile utilizzare lo stesso terreno per produrre contemporaneamente cibo ed energia, migliorando la sostenibilità ambientale ed economica.
A SAN SEVERO. “La sperimentazione - spiega Laura Dimauro - è iniziata nel 2022 a San Severo, in provincia di Foggia. L’area interessata è di circa 3.450 metri quadrati. Sono state coltivate diverse piante aromatiche e officinali, tra cui salvia, origano, rosmarino, lavanda, timo e menta. Durante il progetto sono stati monitorati parametri microclimatici e agronomici per valutare gli effetti del sistema sulle colture.” “I risultati ottenuti sono particolarmente significativi. Il valore LER, cioè l’indice di efficienza nell’uso del terreno, ha raggiunto 1,15: questo significa un incremento della produttività complessiva del 15%. Dal punto di vista energetico, l’impianto produce tra 1.400 e 1.600 megawattora all’anno per megawatt installato. Anche il valore agricolo è importante, con una resa economica compresa tra 4.000 e 12.000 euro per ettaro. In sintesi, il sistema dimostra una maggiore efficienza complessiva rispetto all’utilizzo separato del terreno”.
IL SISTEMA. L’agrovoltaico dinamico nasce proprio come soluzione integrata, capace di combinare energia e agricoltura nello stesso spazio. Negli ultimi anni, infatti, stiamo assistendo a una crescente domanda di energia pulita e sostenibile.
Allo stesso tempo, però, il settore agricolo è sottoposto a forti pressioni produttive e climatiche. Questo crea un conflitto nell’utilizzo del suolo: da una parte servono terreni per l’agricoltura, dall’altra per la produzione energetica. “Il sistema agrovoltaico utilizzato - evidenzia Laura Di maruo - prevede moduli fotovoltaici ad inseguimento solare, con inclinazione variabile fino a circa 50 gradi. Le strutture sono sopraelevate a circa 2 metri e mezzo dal suolo, così da permettere il passaggio di mezzi agricoli e la normale coltivazione.
Un aspetto fondamentale è l’ombreggiamento dinamico: i pannelli modulano la luce e aiutano a proteggere le colture dagli eccessi climatici, migliorando il microclima”.
LE OPPORTUNITA'. L’agrovoltaico dinamico offre, pertanto, numerose opportunità. "Prima di tutto permette agli agricoltori di diversificare il reddito, unendo produzione agricola ed energia.
Introduce inoltre un nuovo paradigma: la doppia resa del suolo.
Contribuisce alla riduzione delle emissioni e favorisce la nascita di nuove filiere produttive, come quelle legate agli oli essenziali, alla cosmetica e alla nutraceutica.
Inoltre, può essere applicato anche in aree marginali o poco produttive”. Tra i vantaggi principali c'è la protezione delle colture dagli eventi climatici estremi, grazie all’ombreggiamento e alla protezione dalle intemperie. "Il sistema aiuta anche a ridurre l’evaporazione del terreno e favorisce il recupero delle acque meteoriche.
Un altro aspetto importante è la possibilità di creare comunità agroenergetiche, distribuendo benefici economici alle imprese e ai cittadini del territorio.
Infine, questo modello può creare nuovi posti di lavoro e contribuire concretamente agli obiettivi di decarbonizzazione”.
I RISULTATI. Una soluzione concreta per affrontare contemporaneamente le sfide energetiche, agricole e ambientali.
Il progetto pilota, infatti. dimostra che innovazione e sostenibilità possono convivere, trasformando il terreno agricolo in una risorsa multifunzionale capace di produrre valore economico, energia pulita e tutela ambientale.
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