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La Biblioteca La Magna Capitana riaprirà l'1 settembre: “Impegno mantenuto con i foggiani”

L'annuncio dell'assessora Silvia Miglietta

"Martedì 1° settembre la Biblioteca La Magna Capitana riaprirà le sue porte alle cittadine e ai cittadini di Foggia e non le richiuderà mai più”. Ad annunciarlo è l’assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta a conclusione dei lavori di messa in sicurezza del primo e del secondo piano della seconda biblioteca più grande del Mezzogiorno dopo la Biblioteca Nazionale di Napoli. Proseguono intanto gli ultimi interventi nel piano terra e del piano interrato, ormai in fase di ultimazione. 

MASSIMA TRASPARENZA. “Siamo molto felici, insieme alla direttrice Gabriella Berardi e a tutte le lavoratrici e i lavoratori del Polo Bibliomuseale di Foggia, di poter finalmente dare questa notizia tanto attesa – aggiunge Miglietta –Avevamo assicurato che la riapertura sarebbe stata una priorità dei primi mesi di mandato quando, due giorni dopo il mio insediamento, ho incontrato i rappresentanti del Comitato spontaneo di cittadini e cittadine nato proprio per sollecitare la restituzione della biblioteca alla comunità di Foggia. In questi mesi, abbiamo incontrato il Comitato più volte, aggiornandolo costantemente sui lavori effettuati da Asset per conto della Regione, sulle motivazioni di alcuni ritardi dovuti ai tempi di consegna dei materiali e, nell’ultimo sopralluogo fatto insieme ieri, sugli adempimenti che ci accompagneranno da qui alla riapertura. Nella massima trasparenza che la politica deve sempre garantire, soprattutto quando si tratta di beni che appartengono alla collettività e di servizi essenziali come le biblioteche pubbliche. Per questo mi preme ringraziare il Comitato per il confronto franco e costruttivo avuto in questi mesi”. 

LE PRIME INIZIATIVE. “Per le prime settimane di riapertura – conclude l’assessora Miglietta – stiamo lavorando a un calendario di iniziative che comunicheremo al più presto e che immaginiamo come tante occasioni in cui famiglie, giovani, persone anziane, studenti e studentesse, universitari, gruppi di lettura e associazioni del territorio possano riappropriarsi della propria biblioteca in un’atmosfera gioiosa e partecipata”.

di Redazione 


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