Luminarie, Di Paola rassicura i foggiani: "L'avviso pubblico farà scuola, mai più Ferragosto e Festa patronale al buio"
L'avviso pubblico per le luminarie natalizie porta con sé anche delle novità per Ferragosto. Ad annunciarle è il consigliere comunale del Gruppo Misto, Antonello Di Paola, a margine della seduta della Commissione Cultura in cui sono stati "chiariti" alcuni punti.
L'EQUIVOCO. In particolare, è stato confermato come il Ferragosto 'al buio', che aveva provocato tante polemiche verso l'Amministrazione comunale, sia stato causato da un equivoco con la Curia locale, portando a una mancata collaborazione tra Enti. "Un disguido - fa sapere Di Paola - che non si ripeterà più". L'avviso pubblico per Natale 2026, infatti, farà da scuola e modello. "Il Comune ora provvederà sempre, al di là delle collaborazioni che potranno poi mettersi in atto, all'affidamento per le luminarie, così da evitare che ci si possa troivare nuovamente in una situazione come quella della scorsa estate".
LA FESTA. Quello delle luci, in occasione de Ferragosto, rappresenta solo il primo passo di un impegno per riportare la Festa in cui Foggia celebra la sua patrona ai vecchi splendori: "La nostra volontà - rimarca Di Paola - è quella di riconsegnare ai foggiani una festa sentita, su più giorni, che possa anche riportare bancarelle e tutte le tradizioni che avevano reso imperdibile quell'appuntamento".
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.