Come (quasi) ogni fine settimana, per l’ennesima volta in via Dante sono arrivate le forze dell’ordine. I carabinieri si sono palesati intorno alle 2 di notte, allertati quando - come ormai è abitudine nella zona - gruppetti di giovani si stavano scontrando in una rissa anticipata da un suono: una bottiglia di vetro, caduta a terra. E la folla, dalle carreggiate di via Dante, si è spostata rapidamente verso vicolo Zezza, di fianco all’ex Camera di Commercio, trasformata in un ring per scontrarsi, davanti a centinaia di persone lì ad assistere allo “spettacolo”.
A PIEDI E IN AUTO. Da anni c’è un problema Via Dante, troppo sottovalutato. E non è un fenomeno che può e deve essere derubricato come una questione legata all'alcol. Perché tanti di coloro che popolano la zona - diventata un'area di movida grazie a locali e attività commerciali che lavorano tranquillamente e professionalmente tra food e drink -, non consumano alcolici ma semplicemente si intrattengono nell’area e, muovendosi a gruppi e bande, sembrano quasi attendere il pretesto per “animare” la serata. Quando non lo fanno a piedi, si prendono la scena scorrazzando con auto e moto ad alta velocità, trasformando via Dante in un circuito.
LE SOLUZIONI. C’è un problema, ma la soluzione non possono essere solo i divieti. Nessuno vuole una movida “militarizzata” né penalizzazioni ai commercianti, ma non è neanche immaginabile dover stare seduti al tavolino di un locale facendo attenzione a schivare una bottiglia volante o una folla in fuga e assistere a spettacoli da Fight club. Nei mesi scorsi, il Comitato degli esercenti di via Dante aveva ribaltato la visione che i residenti davano del degrado e dell'insicurezza della zona: “Siamo vittime dell’inciviltà, non i responsabili”, avevano tuonato. Era febbraio. Sette mesi dopo, la musica non è cambiata. L'ennesimo "salotto buono" della città si sta contaminando, tra assenza di controlli, illegalità diffusa, atteggiamenti da bulli e insicurezza. Vicolo Zezza sta diventando zozzo, nel senso letterale del termine: sporco, sudicio e trascurato. Ieri, per l'ennesima volta, si è sfiorata la tragedia. Non aspettiamo che avvenga prima di "riprenderci" via Dante. Altrimenti, a proposito di Fight Club, si può continuare a trattare il tema adattando la prima regola del circolo segreto che ospitava combattimenti: "Non parlate mai di Via Dante".
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