Monsignor Ferretti: “I social inducono ad amicizie virtuali senza vere relazioni personali”
Ieri sera Monsignor Giorgio Ferretti, arcivescovo di Foggia Bovino, ha celebrato di presa di possesso canonico della nuova diocesi di Lucera-Troia.
LA CHIAMATA. “Oggi la Diocesi di Lucera-Troia - ha spiegato Monsignor Ferretti - è unita in persona Episcopi all’arcidiocesi di Foggia-Bovino, il che significa che è il vescovo che unisce le due chiese. Come scrive il Papa 'stabilisco che tu sia l’unico e medesimo Pastore di entrambe le Chiese'. Questa per me è una chiamata a una maggiore generosità e paternità: ma il vescovo non è solo, o non si deve mai pensare da solo. Insieme ci sosteniamo in questo bel compito di fraternità e di unità nella diversità dei contesti. Certo le diocesi restano due, ma sorelle. Da oggi siamo più fratelli e sorelle, come questa eucaristia mirabilmente mostra”.
I SOCIAL. “Viviamo in un tempo - ha detto il Vescono nell'omelia - in cui è forte la tentazione dell’individualismo: una sorta di solitudine in cui talvolta ci piace vivere. La dimensione comunitaria della società è spesso in crisi, e questo spesso tocca le nostre famiglie. I social inducono ad amicizie virtuali, senza vere relazioni personali. Quanto spesso sentiamo parlare in una dimensione individuale di ciò che si fa, si vive. “Io sono”, “io faccio”, “io penso”. Si vive convinti che l’elemento individuale debba prevalere. Da soli si decide della propria vita, del proprio futuro. La crisi della famiglia è la vittoria dell’“io”. Tanti “io” soli, senza o contro gli altri. Nessuno mi può dire come vivere, cosa fare. Quante volte sentiamo dire: “Io sono fatto così, prendere o lasciare”. In una dimensione individuale della vita diveniamo tutti più soli, e anche più fragili e impauriti".
LA SOLITUDINE. “Scollati da una comunità da un pensarsi insieme, da un sentirsi parte di qualcosa, rischiamo la solitudine. Il grande rischio però - ha proseguito Monsignor Ferretti - è che di fronte alle decisioni della vita, ai problemi, ci si trova soli, senza qualcuno con cui condividere le nostre ansie o i nostri drammi. Dobbiamo ritrovare lo slancio e il desiderio di accogliere l’invito della madre Chiesa che ogni settimana ci chiama a unirci in presenza per rendere grazie, nell’Eucarestia, che ci riunisce ogni settimana come comunità attorno al Signore Gesù e alla sua Parola. Essere comunità ci aiuta a vivere, ci rende migliori, ci libera dalle angosce e dalle paure”.
GLI INCONTRI. In settimana Monsignor Ferretti ha incontrato il sindaco e i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Lucera, inoltre ieri ha fatto visita prima all'ospedale Lastaria e poi alla casa circondariale.
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