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L'immagine della donna nei linguaggi dell'arte, la mostra fotografica di Nicola Delle Noci

La Fondazione dei Monti Uniti di Foggia torna a ospitare il lavoro di Nicola Delle Noci, con una nuova mostra intitolata "L'immagine della donna nei linguaggi dell'arte. Donne d'avventura dall'Espressionismo al calendario Pirelli passando da Hugo Pratt", che prosegue il rapporto avviato con l’autore in occasione della sua precedente esperienza espositiva.

L’INAUGURAZIONE. L’esposizione, in programma dal 5 al 19 settembre 2026, sarà inaugurata sabato 5 settembre alle ore 19 nella sala “Rosa del Vento” in via Arpi 152 a Foggia. Curata da Gianfranco Piemontese, l'iniziativa rientra nella rassegna “Il corpo e la mente”, progetto della Fondazione dedicato all’espressività, alla percezione e alla centralità del corpo e della mente nell’arte contemporanea, attraverso differenti linguaggi artistici, dalla pittura alla fotografia, dalle arti visive alle installazioni.

IL TEMA. La mostra rappresenta una ulteriore tappa della ricerca che Delle Noci conduce da anni intorno alla rappresentazione della figura femminile nei linguaggi dell’arte. Un percorso che l’autore sviluppa attraverso la fotografia e il confronto con opere, artisti e movimenti differenti, restituendo una lettura personale di immagini appartenenti alla storia dell’arte moderna e contemporanea.
Il progetto espositivo mette in dialogo pittura, fotografia e fumetto, attraverso una serie di reinterpretazioni fotografiche nelle quali le opere e gli immaginari di diversi autori vengono ricreati mediante la costruzione di veri e propri set e tableau vivant. Tra i riferimenti presenti nel percorso figurano artisti legati alla pittura europea tra Otto e Novecento, importanti protagonisti della fotografia e autori del mondo del fumetto, con particolare attenzione alla produzione di Hugo Pratt.

LA RICERCA. Un ulteriore nucleo della mostra è dedicato al Calendario Pirelli, entrato nella storia della fotografia e della comunicazione visiva per il contributo di alcuni tra i più importanti fotografi internazionali alla rappresentazione del corpo femminile. La ricerca di Delle Noci attraversa così epoche, linguaggi e sensibilità differenti, mantenendo come filo conduttore l’immagine della donna e il modo in cui essa è stata interpretata e restituita attraverso l'arte.
Nel suo percorso, l’autore rivolge inoltre uno sguardo al territorio e alla sua storia artistica, rendendo omaggio a Dario Damato e Ubaldo Urbano, due figure che hanno contribuito alla formazione e alla diffusione della cultura artistica a Foggia, attraverso il loro impegno nell'Accademia di Belle Arti e nell'Istituto d'Arte.

SANTIGLIANO. «Con particolare soddisfazione torniamo ad accogliere Nicola Delle Noci, a conferma di un rapporto di collaborazione e di stima che si rinnova – sottolinea il presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, Filippo Santigliano –. La sua nuova mostra si inserisce pienamente nella nostra idea di una Fondazione aperta alla pluralità dei linguaggi e delle sensibilità artistiche. Promuovere la cultura significa, per noi, creare occasioni di incontro e di partecipazione, offrendo alla comunità la possibilità di confrontarsi con esperienze diverse e con le molteplici forme della creatività contemporanea. La fotografia, in particolare, è un linguaggio capace di raggiungere pubblici diversi, di dialogare con le altre arti e di costruire nuovi percorsi di conoscenza. Per questo la Fondazione continua a sostenere con convinzione la ricerca fotografica e le arti visive, nella consapevolezza che la cultura rappresenti un autentico bene comune e uno strumento fondamentale di crescita civile e sociale».

LA FONDAZIONE. La mostra si inserisce infatti nella più ampia attività della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia a sostegno della cultura e della promozione artistica sul territorio. Una programmazione che intende offrire alla città occasioni di conoscenza, confronto e partecipazione, accogliendo linguaggi e orientamenti differenti e rivolgendosi a un pubblico sempre più ampio.
L'obiettivo è quello di confermare gli spazi della Fondazione come luoghi aperti alla città, capaci di mettere in relazione artisti, operatori culturali, studiosi e cittadini e di favorire il dialogo tra esperienze e generazioni diverse. Una vocazione che trova nella rassegna Il corpo e la mente una particolare espressione, attraverso un programma che esplora la contemporaneità nella sua pluralità di linguaggi, sensibilità e forme artistiche.

UNA CULTURA ACCESSIBILE. “Essere una Fondazione aperta significa anche riconoscere nella pluralità una ricchezza – conclude il presidente Santigliano –. Non esiste una sola forma di espressione artistica, così come non esiste un solo modo di avvicinarsi alla cultura. La nostra responsabilità è continuare a creare opportunità, sostenere la ricerca e rendere la cultura sempre più accessibile e condivisa dai cittadini di Foggia e della Capitanata”. Con questa nuova esposizione, dunque, il percorso di Nicola Delle Noci torna a incontrare quello della Fondazione dei Monti Uniti, in un confronto che unisce la ricerca dell'autore alla vocazione dell'istituzione: promuovere l'arte, sostenere la cultura e contribuire alla crescita di una comunità sempre più consapevole e partecipe.

di Redazione 


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