Nasce il “Carnevale delle Tre Meraviglie”: quando l’unione fa davvero la forza
Per la prima volta nella storia recente dei Monti Dauni, tre borghi simbolo della Capitanata – Celenza Valfortore, Carlantino e San Marco La Catola – scelgono di mettere da parte antichi e ormai obsoleti campanilismi per dare vita a un progetto condiviso, ambizioso e carico di significato: il Carnevale delle Tre Meraviglie.
Un evento nuovo, corale, che nasce sotto il coordinamento delle tre Pro Loco locali, esempio concreto di come la collaborazione possa diventare motore di rilancio culturale, sociale ed economico dei territori interni. Non solo una festa, ma un messaggio chiaro: insieme si può andare più lontano.
IL PROGRAMMA. Il Carnevale delle Tre Meraviglie si articola in tre grandi sfilate di carri allegorici, ognuna ospitata da uno dei tre comuni, in un ideale passaggio di testimone che rafforza il senso di comunità e condivisione.
Si parte sabato 14 febbraio a San Marco La Catola, con la suggestiva Sfilata di San Valentino (ore 15.30), dove verrà premiata la maschera più bella.
Il testimone passerà poi martedì 17 febbraio a Carlantino (ore 15.30), in occasione della Sfilata del Martedì Grasso, durante la quale sarà assegnato il premio al gruppo più coinvolgente.
Gran finale domenica 22 febbraio a Celenza Valfortore (ore 15.30), con la Grande Sfilata conclusiva e l’attesissimo riconoscimento al carro più bello.
Il tutto sarà accompagnato da pietanze tipiche locali, musica, animazione e da un’autentica esplosione di colori, allegria e sorprese, capace di coinvolgere grandi e piccoli.
OLTRE LA FESTA. Ma il Carnevale delle Tre Meraviglie guarda anche oltre la festa: potrebbe rappresentare la base di una collaborazione duratura e produttiva, capace in futuro di abbattere i costi, valorizzare le risorse comuni e – perché no – aprire la strada a forme più strutturate di unione tra i tre comuni, per contrastare lo spopolamento e ridare centralità ai Monti Dauni.
Un Carnevale che diverte, unisce e fa riflettere.
Un’occasione da non perdere.
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.