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Natale in carcere a Foggia: zampogne e panettoni per riscaldare il cuore delle persone ristrette

“Il Natale rappresenta la speranza di un nuovo inizio, soprattutto per chi si sente smarrito, si trova in un luogo di detenzione, lontano dagli affetti. Anche nello spazio ristretto di una cella si può iniziare a scrivere una nuova pagina della propria esistenza, praticare con coraggio la solidarietà”. È questo il messaggio di Natale che il cappellano del carcere di Foggia, frate Eduardo Giglia ha portato nelle celle insieme con il missionario della comunità ortodossa romena Ionut Badescu, con il supporto della mediatrice culturale Lucia Visan e dei volontari Luigi Talienti, Annalisa Graziano, Fabio Soldi e Flora Pistacchio.

L'APPUNTAMENTO.  L’atmosfera natalizia ha raggiunto l’istituto penitenziario di via delle Casermette nel giorno della vigilia, con l’accompagnamento musicale degli zampognari del Monte Gargano Michele Cotugno, Felice Ricucci e Libero Potenza che hanno intrattenuto i ristretti nelle sezioni a suon di zampogna e ciaramelle. Numerosi gli applausi e gli attestati di stima da parte delle persone detenute, felici di condividere un momento di raccoglimento. L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno del CSV Foggia che, da molti anni, promuove attività in carcere grazie al prezioso contributo della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia. Proprio grazie alla Fondazione, sono stati distribuiti panettoni ed è stato rifornito il magazzino della solidarietà, pensato per detenuti in condizione di indigenza.
Alla realizzazione della manifestazione della vigilia nel carcere di Foggia hanno contribuito l’associazione Genoveffa de Troia, da anni impegnata in attività di solidarietà e l’associazione Piergiorgio Frassati.

A SAN SEVERO. Anche nell’istituto penitenziario di San Severo è stata organizzata un’attività nel giorno della Vigilia di Natale, in collaborazione con l’associazione FIDAS provinciale. Gli zampognari Michele, Vincenzo e Francesco Tenace, Raffaele Nardella e Antonio Cristino hanno intrattenuto le persone ristrette con musiche tradizionali, cogliendo l’occasione per sensibilizzare alla donazione del sangue.

di Redazione 


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