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Borgo Mezzanone, i lavoratori del Ghetto in piazza dopo gli incendi: "Altro che pochi giorni, dei moduli abitativi promessi neanche l'ombra"

Una nuova mobilitazione dei lavoratori del Ghetto di Borgo Mezzanone è in programma per martedì 1 agosto. Un sit-in sul marciapiede antistante la Prefettura di Foggia, alle ore 18, promosso dalla Cgil e Flai Cgil di Capitanata, per accelerare il lavoro e le procedure di sicurezza dei lavoratori ed evitare ulteriori incidenti.
La protesta, motivata in una lettera indirizzata al prefetto di Foggia, prende le mosse dai due incendi che hanno reso ancor più precaria la situazione per numerosi lavoratori, in alcuni casi senza un tetto sulla testa, in una condizione aggravata dalle alte temperature. 

IL TRASFERIMENTO. "Nostante gli sforzi da lei profusi per la sistemazione dei tanti lavoratori migranti dal ghetto di Borgo Mezzanone - si legge nella lettera al prefetto - ad oggi non si ha la certezza del trasferimento dei suddetti negli appositi moduli abitativi predisposti dalla Regione. Nell'ultimo incontro si prospettava la risoluzione del problema nel corso di pochi giorni almeno per quattrocento lavoratori ma da notizie assunte - spiegano dal sindacato - nemmeno nel mese di agosto possano essere collocati detti lavoratori nei moduli abitativi, a causa di lavori di sistemazione dell'area preposta che pare non siano ancora partiti, mentre con lentezza procedono le progettualità dei comuni per il PNRR". Da qui, la manifestazione - a cui parteciperanno i dirigenti della Cgil nazionale e regionale - e la richiesta di essere ricevuti in delegazione per discutere della questione.

di Redazione 


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