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Odjer si è ripreso il Foggia e non vuole fermarsi: "Prima non davo il massimo, poi ho parlato con Cudini. Il mio futuro? Pronto a rinnovare"

E’ uno dei protagonisti indiscussi della risalita del Foggia in classifica. Si è ripreso le chiavi del centrocampo rossonero, passando da sicuro partente a pedina inamovibile dello scacchiere di Cudini. Moses Odjer è l’emblema di questa strana stagione del Foggia, che da maledettamente complicata si sta trasformando in piacevole sorpresa.

IL PROTAGONISTA. Mutamento che passa anche dal “riscatto” della vecchia guardia. Come Odjer, appunto. Il centrocampista ha saputo dare il suo contributo anche nel buon pari ottenuto contro il Sorrento. “Quest’anno sono successe tante cose, prima davo qualcosa in meno in allenamento ma dopo il ritorno del mister gli ho parlato e ho avvertito la fiducia della società. Oggi sono qui per dare qualcosa in più, e mia suocera mi ha detto che se non do il massimo mi cacciano (sorride, ndr) - spiega in conferenza stampa –. E’ stato un momento difficile perché non stavo giocando. Il mio futuro? Io rispetto i contratti, ora sto dando il massimo ma sono pronto per rinnovare”. Odjer individua nella sconfitta a Torre del Greco, dove il Foggia ha offerto probabilmente la peggiore prestazione della stagione, il momento di svolta: “Dopo la sconfitta a Torre del Greco abbiamo capito che questa piazza non poteva stare in quella posizione”, dice Odjer, che punta ora la Juve Stabia capolista, avversaria dei rossoneri domenica sera allo Zaccheria. Una gara che può valere tanto in ottica classifica: “Pensiamo a salvarci poi penseremo ai playoff - dice Odjer – conteranno le prestazioni, se ci saranno quelle i risultati arriveranno”. Parola di Moses.

di Saracino Nicola


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