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Orta Nova: banda della marmotta in azione, assalto a bancomat nella notte

Colpita la filiale Intesa SanPaolo di via XXV Aprile

Torna a colpire la banda della marmotta nel Foggiano. Questa volta a essere presa di mira è stata la filiale Intesa-San Paolo di Orta Nova in via XXV Aprile. Nella notte tra il 23 e il 24 maggio, ignoti hanno fatto saltare in aria i tre bancomat.

L’ASSALTO. Il boato è stato avvertito dall’intero paese. La deflagrazione ha causato ingenti danni alla struttura e distrutto le vetrate dell’istituto bancario oltre che alcune parti dell’edificio. Sono in corso le indagini per individuare i responsabili. Dalle prime notizie raccolte sembrerebbe che i malviventi non siano riusciti a trafugare i contanti.

L’APPELLO. Intanto il sindaco di Orta Nova, Domenico Di Vito, è intervenuto sui profili social: “Adesso basta – ha scritto il primo cittadino - l’assalto ai tre bancomat della filiale Intesa Sanpaolo di via XXV Aprile non è soltanto un gesto criminale: è un atto di violenza contro la nostra comunità, contro la serenità delle famiglie, contro il diritto dei cittadini a sentirsi sicuri nella propria città. Non possiamo più permetterci di considerare “normale” svegliarci nel cuore della notte per il boato di un’esplosione. Non è normale convivere con paura, devastazione e senso di abbandono. Non è normale che interi territori debbano attendere ogni volta che accada il peggio per ottenere attenzione e risposte.

ISTITUZIONE DI UN TAVOLO “RINGRAZIO LE FORZE DELL’ORDINE PER IL LAVORO STRAORDINARIO CHE SVOLGONO QUOTIDIANAMENTE, SPESSO IN CONDIZIONI DIFFICILI” PRECISA DI VITO. “Ma oggi serve molto di più. Serve una risposta forte, concreta e permanente dello Stato. Perché la sicurezza non si garantisce con le parole, ma con la presenza, con la prevenzione e con una strategia chiara che restituisca ai cittadini fiducia nelle istituzioni. Per questo motivo chiederò immediatamente la convocazione di un tavolo straordinario per l’ordine e la sicurezza pubblica, affinché da questo confronto possano nascere decisioni operative rapide e una collaborazione ancora più stretta tra istituzioni, Prefettura e forze dell’ordine. Il nostro territorio non può continuare a rincorrere le emergenze: ha bisogno di attenzione costante, di presidio reale e di una presenza dello Stato che sia visibile e concreta. Da sindaco ho il dovere di parlare con sincerità: i cittadini chiedono più sicurezza. Chiedono rispetto. Chiedono di non sentirsi soli. E io non resterò in silenzio davanti a questa escalation criminale. Perché il pericolo più grande, dopo ogni assalto, non è soltanto la criminalità. È l’abitudine. È la rassegnazione. E Orta Nova non si rassegnerà!

di Michele Gramazio


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