Parcocittà, i 5 "nodi" di Fratelli d'Italia contro Amatore & c.: "Nella determina spunta un altro conflitto d'interessi"
Prime polemiche sull’esito della graduatoria per la gestione di Parco Città. A sollevare critiche è il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia. “Dalla determina - scrivono da Fratelli d’Italia - emerge che tra le associazioni mandanti dell'ATS figura l'ETS L'Aquilone (C.F. e P.IVA 04374040717), con sede legale in via L. Rovelli n. 7/9 a Foggia, parrebbe presieduta da Rita Amatore, parente dell'assessora alla cultura Alice Amatore. La stessa ETS, va ricordato, era già presente nell'ATS che gestiva Parco Città nel precedente affidamento: se confermato, si configurerebbe un nuovo, ennesimo conflitto d'interessi all'interno della Giunta Episcopo”. Fratelli d'Italia Foggia pone all'amministrazione comunale “alcuni nodi che vanno sciolti senza ulteriori rinvii. Il primo riguarda il trasformismo parassitario di soggetti che si ripresentano, edizione dopo edizione, agli stessi bandi pubblici. Il secondo è la parentela, tutta da chiarire, tra la presidente dell'ETS mandante e l'assessora alla cultura, ennesimo caso di intreccio tra ruoli istituzionali e incarichi affidati dal Comune. Il terzo nodo è l'apparente aggiramento di un debito pregresso di circa 25mila euro di TARI non versata dal 2019 al 2024 da parte dei soggetti coinvolti nella procedura, una circostanza che a nostro avviso meriterebbe una segnalazione alla Corte dei Conti per danno erariale. Il quarto nodo è la segnalazione formale del dirigente Di Cesare relativa proprio a tale debito, che risulterebbe rimasta clamorosamente senza alcun seguito concreto da parte degli uffici competenti. Il quinto è la mancata valutazione, da parte dell'amministrazione, dell'opportunità di escludere dal bando i soggetti risultati debitori nei confronti del Comune, una prassi che altrove è ormai la norma”. Per tutte queste ragioni, Fratelli d'Italia chiede formalmente “l'esclusione dell'ATS vincitrice, ritenuta compromessa dalla presenza di soggetti che, a vario titolo, avrebbero prodotto debiti pregressi e disservizi ai danni della collettività foggiana”.
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