Pazienza alla prima da allenatore del Foggia: "Bisogna trasmettere senso di appartenenza. I tifosi ci stiano vicini"
“I tifosi stanno vivendo questa situazione con grande responsabilità ma a loro chiedo di darci una mano. Non facciamo proclami, ora è il momento di stare compatti e lavorare a testa bassa”. Lancia messaggi chiari all’ambiente Michele Pazienza, alla sua prima conferenza da allenatore rossonero.
LA PRESENTAZIONE. Pazienza, figlio di questa terra, viene dall’esperienza nella prima parte di stagione con la Torres. “La squadra l’ho trovata ben allenata, ci sono delle defezioni che dobbiamo valutare - afferma -. Non ho trovato entusiasmo nello spogliatoio ma giocatori pronti a trascinare il gruppo e a dare il massimo. C’è un numero che preoccupa, quello dei gol presi e che riguarda tutti i reparti. Abbiamo già dato delle indicazioni e a Crotone dovremo affrontare una gara con le giuste motivazioni. L’aspetto dell’autostima è quello più difficile perché per migliorarlo bisogna farsi aiutare dai risultati e portare i ragazzi a credere nelle proprie potenzialità. Questa squadra è stata costruita in maniera chiara, con giocatori funzionali a un determinato modo di giocare. L’innesco di giocatori come Brosco può aiutare a ritrovare serenità”. Il tecnico andò via da Foggia quando aveva 20 anni, da lì tanta esperienza che lo aiuterà per guidare il gruppo in un progetto in cui c’è tanta foggianita’. “Trovo un Foggia in cui c’è voglia di ricreare quell’entusiasmo che conoscevo. La situazione è complessa ma c’è la volontà di riportare il Foggia in quelle situazioni che conosciamo bene e vissuto”.
IL MOMENTO. Il neo-tecnico rossonero sarà affiancato da Antonio La Porta nel ruolo di allenatore in seconda, da Leandro Zoila come preparatore atletico e da Domenico Botticella, confermato preparatore dei portieri. Il team Manager sarà Mario De Vivo, mentre Bucaro affiancherà Cagnazzo nell’area della direzione sportiva. “Il fatto di avere con me figure che già c’erano aiuta a mantenere un senso di appartenenza che ora serve. Il mio contratto? Sono stato io a chiedere di farlo fino a giugno ma perché sento il dovere di raggiungere dei risultati e per me è una opportunità dopo un periodo di scelte non facili. Cercheremo di dare il massimo giorno dopo giorno, poi la proprietà sarà libera di prendere qualsiasi decisione”.
LA GARA. Il presente si chiama Crotone, una sfida importante per uscire dal tunnel della classifica. “Dobbiamo trasmettere ai giocatori la passione e la voglia di voler uscire da questa situazione - sottolinea Pazienza - qui si vive di calcio e questo i giocatori credo lo abbiano ben chiaro. Andremo a fare un piano gara per affrontare al meglio il Crotone”. Non ci sarà Buttaro mentre si sta cercando di recuperare Liguori che viene da un problema alla spalla. “Le pressioni che possono arrivare da fuori sono normali - dice Pazienza - ma il sogno di chi fa questo lavoro è giocare in una piazza in cui la gente ti riconosce per strada come a Foggia. Bisogna accettarle e riconoscere che c’è questo tipo di sentimento. Bisogna toccare le corde giuste ma di tempo purtroppo ce n’è poco. Sono contento però di avere quel giusto pizzico di paura perché mi da’ la giusta attenzione”. Il tecnico sembra aver individuato un modulo adatto per questa squadra ma, ammette, “l’allenatore ha il compito di modificare quello che aveva in testa. Ho visto delle situazioni in cui la squadra non si riconosce e io devo mettere i giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio”. Il tecnico sottolinea come ci sia una riflessione in atto su uno svincolato. “Biasiol? Potrebbe arrivare”.
IL RILANCIO. Poi un commento sulla sua voglia di rilancio: “Essere profeti in patria è difficile quando inizi una stagione con aspettative alte e poi non c’è la possibilità di sbagliare - afferma - io oggi ho l’occasione di poter trasmettere il senso di appartenenza a questi giocatori, anche con l’aiuto dello staff e di alcuni giocatori”. Infine un commento sul Crotone: “E’ guidato da un allenatore che conosco bene e che ha cambiato il suo modo di allenare - dice Pazienza -. Longo prima cercava la conquista del campo attraverso un fraseggio continuo, oggi è più attento alle caratteristiche dell’avversario”.
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.