Toh, chi si rivede: PD e 5 Stelle tornano in giunta e dettano le priorità: "Servono meno tatticismi e più decisioni"
"Foggia è una città ferita. La grave crisi sul piano della sicurezza, aggravata dai tragici episodi di cronaca
degli ultimi giorni, impone un'assunzione immediata di responsabilità da parte di tutte le istituzioni. Non è più
ammissibile alcuna perdita di tempo: la città è allo stremo e non accetta ulteriori paralisi. È il tempo delle
decisioni".
Il Partito Democratico Foggia e il Movimento 5 Stelle Foggia tornano in giunta. Dopo l'assenza della scorsa settimana, oggi - 29 aprile - gli assessori di PD e 5 Stelle hanno presenziato perché "in questo momento particolarmente delicato, segnato da una crescente violenza nelle strade e da un diffuso
senso di insicurezza tra i cittadini, è indispensabile garantire una guida politica forte e autorevole. Solo una
leadership chiara e condivisa può assicurare stabilità, efficacia nell'azione amministrativa e risposte concrete
all'emergenza in atto".
LE TENSIONI. In una nota congiunta sottolineano come "riteniamo grave che una necessaria verifica politica si sia trasformata in una fase prolungata di stallo,
caratterizzata da tensioni continue all'interno della stessa maggioranza — tensioni che hanno rallentato
l'azione amministrativa e impedito quel cambio di passo più volte richiesto.
I foggiani non possono pagare il prezzo di questo stallo: ogni giorno perso è un servizio non erogato, un atto
non approvato, un'opportunità che rischia di sfumare.
Obiettivi prioritari e interventi immediati".
LO SBLOCCO. La loro presenza in giunta - spiegano - è "finalizzata allo sblocco di atti fondamentali per la vita concreta della città.
Sul fronte economico, è prioritaria la delibera sull'area ASI — la zona industriale di Foggia Incoronata — la
cui risoluzione è strategica per attrarre imprese, sostenere quelle esistenti e creare posti di lavoro stabili sul
territorio. Ogni ritardo su questo fronte è un segnale negativo per chi vuole investire a Foggia.
Sul fronte ambientale e della qualità urbana, occorre procedere senza indugi con l'installazione dei
cassonetti intelligenti: uno strumento che migliora concretamente la raccolta differenziata — oggi ancora
insufficiente —, consente di rispettare gli impegni presi con i fondi del PNRR e apre la strada a una riduzione
della TARI, la tassa sui rifiuti, per i cittadini.
Allo stesso modo, va rafforzato il sistema antincendio del Bosco Incoronata, patrimonio naturale e
ambientale di tutti i foggiani, che non può restare indifeso. Vanno anche sbloccate le delibere relative al
Primo Maggio, al “Festival del Nerd” e a “Mònde - Festa del Cinema sui Cammini”: eventi identitari che
producono partecipazione, coesione sociale, cultura e indotto economico per la città.
TRASPORTO PUBBLICO E FUTURO DI ATAF. "Non è più rinviabile - proseguono - una decisione sul futuro del trasporto pubblico locale. Gli autobus di Foggia non sono
una questione tecnica: sono il mezzo con cui migliaia di cittadini — lavoratori, studenti, anziani — si
spostano ogni giorno. Lasciare ATAF in un limbo decisionale significa lasciare queste persone
nell'incertezza. La scelta di affidare il servizio direttamente ad ATAF, rafforzandone la gestione pubblica, è
una scelta che mette al centro la qualità della mobilità urbana e tutela i lavoratori che ogni giorno
garantiscono questo servizio con professionalità e impegno. Su questioni così rilevanti non è più possibile
fermare l'azione amministrativa".
URBANISTICA, CASA E PATRIMONIO PUBBLICO. "Non siamo interessati - prosegue la nota - a logiche di distribuzione degli incarichi, ma a risultati concreti e verificabili. È
necessario ristabilire un equilibrio politico che rispecchi la rappresentatività delle forze di maggioranza e il
voto dei cittadini.
In questo quadro, il settore dell'urbanistica richiede un intervento immediato e una visione chiara. Il ritardo
nel completamento del Piano Urbanistico Generale (PUG) — lo strumento con cui la città definisce come si
costruisce, dove si recupera, quali spazi si tutelano — non è più tollerabile.
Il PUG che abbiamo sostenuto e per cui ci siamo battuti è fondato su un principio preciso: niente nuovo
consumo di suolo, ma rigenerazione di ciò che già esiste. Quartieri degradati da recuperare, aree dismesse
da restituire alla città, periferie da ricucire — non nuove colate di cemento su terreni vergini.
È con questa visione che si risponde anche all'emergenza abitativa: non costruendo altrove, ma rimettendo
in uso il patrimonio già disponibile. Il censimento degli immobili comunali è fermo, la graduatoria delle case
popolari è scaduta e numerosi alloggi restano inutilizzati. Famiglie in difficoltà attendono una risposta che il
Comune ha la possibilità — e il dovere — di dare subito, senza consumare un metro quadro di suolo in più.
Non è accettabile che, a fronte di una richiesta costante di risorse ai cittadini attraverso le tasse locali, i
servizi essenziali risultino carenti e il patrimonio pubblico resti inutilizzato".
SENSO DI RESPONSABILITA'. "Ed intanto - conclude la nota - le mozioni approvate in
Consiglio Comunale restano per lo più lettera morta, ignorando il lavoro dei consiglieri. Strutture come Parco
Città, il Centro Palmisano e il Centro per minori devono tornare a essere funzionali e aperte alla comunità —
spazi vivi, non edifici abbandonati.
È inoltre necessario intervenire sull'organizzazione degli uffici comunali per superare le inefficienze che
rallentano l'azione amministrativa e lasciano senza risposta bisogni reali. L'assenza di supporto a progetti
come 'Organizziamo la Speranza' — un'iniziativa concreta di coesione sociale — è il segnale evidente che
qualcosa nel funzionamento dell'ente va profondamente rivisto.
La partecipazione alla Giunta nasce da un senso di responsabilità verso la città. È ora indispensabile
chiudere rapidamente questa fase di incertezza e restituire piena operatività all'azione amministrativa.
Foggia ha bisogno di risposte, di tempi certi e di un governo della città all'altezza delle sfide. Servono meno
tatticismi e più decisioni".
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