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Pietramontecorvino, rischio dissesto per la vicenda Voreas: indetta un'assemblea cittadina

Domenica 27 novembre nel Teatro Comunale San Pardo

Un'assemblea cittadina “per discutere di una singolare e incresciosa vicenda amministrativa che riguarda da vicino tuta la comunità, relativa ai rapporti tra un’azienda produttrice di energia rinnovabile e il territorio dove insistono gli impianti”. A convocarla è stata l’Amministrazione comunale di Pietramontecorvino per domenica 27 novembre alle ore 18, nel Teatro Comunale San Pardo.

LA VICENDA. “Il Comune di Pietramontecorvino - spiega il sindaco, Raimondo Giallella - è titolare di una convenzione sottoscritta nel 2003 con una società produttrice di energia eolica, nella quale era ed è previsto, quale compensazione ambientale, il pagamento di royalties sull’energia prodotta e il trasferimento al Comune, al nono anno di esercizio commerciale degli impianti (2017), del cosiddetto ‘parco eolico comunale’, costituito da 4 torri da 2 MW ciascuna. La società eolica, attualmente denominata VOREAS srl, alla legittima richiesta del Comune della cessione delle 4 torri, ha opposto un netto rifiuto e, allorché l’Amministrazione Comunale ha promosso le ovvie e conseguenti azioni legali per far valere i propri diritti, ha sospeso, ormai da circa 20 mesi, i pagamenti delle royalties per un importo complessivo di 800.000 euro (ottocentomila euro)".

IL MERCATO. Pertanto, per il Comune "è del tutto evidente che questo atteggiamento della società VOREAS srl determina forti ripercussioni negative nei confronti dell’Amministrazione e soprattutto dei cittadini. Infatti, il mancato gettito delle royalties non consentirà di continuare serenamente l’attività amministrativa perché ha il potere di creare, di fatto, forti problemi di bilancio, tali da configurare ormai una situazione di pre-dissesto, cosa che, realisticamente, potrebbe causare l’interruzione e/o la diminuzione di alcuni importanti servizi e agevolazioni (mensa scolastica, tari, abbonamenti agli studenti, etc…). Mentre il mancato trasferimento delle 4 Torri non permetterà al Comune di incamerare e mettere sul mercato l’energia elettrica prodotta e di usufruire dei conseguenti vantaggi economici: basti pensare che l’energia prodotta da una sola di quelle quattro torri sarebbe sufficiente a rifornire l’intera popolazione di Pietramontecorvino con l’azzeramento delle bollette per i cittadini e per le imprese”.

di Redazione 


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