“Non esistono cause perse”: il presidente di Avvocato di Strada Antonio Mumolo da centonove/novantasei
La prima cosa che viene in mente quando si vede un senza dimora dormire per strada è che si tratta di una causa persa. È ciò che si pensa, anche se a volte è difficile confessarlo anche a sé stessi. Nel linguaggio comune e nell’immaginario collettivo la “causa persa” indica un problema impossibile da risolvere o una persona che non si rialzerà. Nel linguaggio giuridico vuole anche dire lottare contro i mulini a vento ovvero proporre una causa quando si sa che la sentenza sarà molto probabilmente negativa. Lo sanno i volontari di Avvocato di Strada, l’organizzazione che offre assistenza gratuita alle persone senza dimora, italiani e migranti, a tutti coloro che vivono in situazioni di fragilità sociale, di emarginazione, di povertà e che non possono beneficiare del gratuito patrocinio a spese dello Stato in quanto privi del requisito della residenza anagrafica. Per loro non esistono persone che non si possono aiutare e non esistono giudizi che non si possono affrontare, anche in situazioni molto complicate, perché c’è sempre la possibilità di ottenere sentenze innovative. Per i legali volontari “non esistono cause perse”.
LA PRESENTAZIONE. Lo racconta bene Antonio Mumolo, presidente nazionale di Avvocato di Strada, nel libro “Non esistono cause perse: Gli avvocati e la strada” (Intra edizioni), scritto insieme a Giuseppe Baldessarro, che sarà presentato a Foggia martedì 16 giugno 2026, alle ore 19.00, nell’ambito delle presentazioni di “libri, sapori, incontri” organizzati negli spazi di “centonove/novantasei”, la bottega che allo Slow Park vende prodotti etici, solidali e liberati dalle mafie. Un incontro in cui partendo dalle storie raccontate nel libro sarà possibile riflettere sui temi della povertà e della grave emarginazione sociale, partendo dalle esperienze dirette di cooperative, associazioni, sportelli che quotidianamente sono impegnati su questi temi.
I RELATORI. Oltre ad Antonio Mumolo, saranno presenti: Carmine Spagnuolo, presidente della cooperativa sociale Medtraining; Claudio de Martino, coordinatore Avvocato di Strada di Foggia – ricercatore Diritto del Lavoro UniFg; Andrea La Porta, associazione Fratelli della Stazione; Alice Maria Alfarano, in rappresentanza di studenti e studentesse della Clinica Legale dell’Università degli Studi di Foggia. La presentazione sarà moderata dal giornalista Emiliano Moccia, del consorzio di cooperative sociali Oltre che promuove l’iniziativa attraverso “centonove/novantasei” quale momento per animare il territorio e favorire occasioni di incontro, riflessione e confronto. Al termine, come sempre, ci sarà una piccola degustazione di prodotti che è possibile trovare tra gli scaffali della bottega.
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