Stampa questa pagina

“Quando la vita era piena di goal”: tra pallone e musica, lo spettacolo al Teatro del Fuoco

Prodotto da Monti Uniti e Piccola Compagnia Impertinente

Mercoledì 7 dicembre, alle ore 21 sul palco del Teatro del Fuoco, andrà in scena lo spettacolo “Quando la vita era piena di goal” di Fabio Stassi, quinto appuntamento del “Foggia Festival Sport Story” 2022, la manifestazione che racconta lo sport attraverso le arti e la letteratura, organizzata annualmente dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, libreria Ubik, Piccola Compagnia Impertinente e Biblioteca di Foggia “La Magna Capitana”, con il patrocinio della Provincia di Foggia, quest’anno dedicata ai “Campioni del Mondo” a quarant’anni dall’impresa azzurra al Mundial di Spagna nel 1982.

IL MONDIALE DIMENTICATO. Prodotto dalla Fondazione dei Monti Uniti e dalla Piccola Compagnia Impertinente, con la regia di Pierluigi Bevilacqua, “Quando la vita era piena di goal” è un monologo scritto da Fabio Stassi che riprende i personaggi e le vicende del romanzo “È finito il nostro carnevale” (Minimum fax), intrecciate con i racconti di Osvaldo Soriano. È la cronistoria fantastica del IV Campeonato Mundial de Futebol (Patagonia, 5-19 dicembre 1942), il “Mundial dimenticato”, dove, in partite arbitrate dal figlio di Butch Cassidy, si affrontarono squadre composte da operai italiani, indios e ingegneri tedeschi.

MUSICA, PALLONE E MAGIA. Tra malinconia e tango, grazie anche alla voce del bandoneón di Gianni Iorio, “Quando la vita era piena di goal” parla di tempi in cui esistevano ancora le ali, i palloni da calcio avevano le cuciture e le maglie delle squadre erano senza scritte… E poi esisteva la Rimet. Un testo che rinnova la magia del rapporto tra letteratura, musica e pallone, mondi soltanto apparentemente lontani. In scena Pierluigi Bevilacqua e Gianni Iorio (bandoneón). Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti. Porte ore 20:30, sipario ore 21.

di Redazione 


 COMMENTI
  •  reload