Ricettazione di materiale informatico, la Polizia denuncia una persona a Foggia
La Polizia di Stato ha deferito in stato di libertà un uomo ritenuto responsabile del reato di ricettazione di materiale informatico trafugato poche ore prima a una donna residente a Foggia.
L’operazione, condotta dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Foggia, è scaturita dalla denuncia presentata dalla persona offesa, alla quale era stata sottratta una borsa contenente documenti di identità, carte di pagamento, denaro contante e un dispositivo Apple iPad.
LA PORIZIONE. Gli specialisti della SOSC di Foggia, grazie alla collaborazione della donna, hanno monitorato in tempo reale la posizione del device attraverso l’applicazione Dov’è, individuando il luogo esatto in cui era custodito.
Immediatamente si sono portati sul posto, rinvenendo all’interno di un container occupato da un uomo, l’iPad e altri effetti personali appartenenti alla vittima, successivamente restituiti all’avente diritto.
L’uomo è stato quindi identificato e deferito all’Autorità Giudiziaria poiché ritenuto responsabile del reato di ricettazione.
GLI EPISODI. L’operazione - evidenziano dalla questura - conferma il costante impegno della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica nel contrasto ai reati di natura predatoria e informatici, evidenziando al contempo l’importanza di denunciare tempestivamente gli episodi subiti.
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.