Rifiuti abbandonati, i video delle fototrappole diffusi dall'assessora all'Ambiente Lucia Aprile
La Vicesindaca e Assessora all'Ambiente del Comune di Foggia, Lucia Aprile, ha diffuso sui suoi canali social alcuni video che ritraggono foggiani che lasciano rifiuti fuori dagli spazi consentiti.
LE FOTOTRAPPOLE. “Le immagini che vedete - scrive l'Assessora - non vengono da una discarica abusiva. Vengono dalle strade di Foggia. Sacchi neri lasciati sui marciapiedi. Ingombranti buttati dove capita. Rifiuti di ogni tipo scaricati di notte, di nascosto, pensando che nessuno guardi.Qualcuno guarda. Sempre. Le fototrappole sono attive, presidiate e trasmettono ogni immagine agli organi competenti. Non sono una minaccia: sono una certezza. I procedimenti sanzionatori sono già in corso. Le multe sono salate. E non ci fermeremo”.
I COSTI PER TUTTI. “Ma c'è qualcosa - prosegue Lucia Aprile - che va detto con ancora più chiarezza: ogni sacco abbandonato lo paghiamo tutti. Ogni raccolta straordinaria, ogni intervento di pulizia urgente, ogni zona degradata che scoraggia chi vuole investire o semplicemente vivere bene in questa città, è un costo reale, che ricade sulle spalle di tutti i cittadini onesti. Di chi differenzia, di chi rispetta gli orari, di chi fa la propria parte. È inaccettabile. Ed è finita la stagione della tolleranza. - Chi abbandona rifiuti a Foggia verrà identificato e sanzionato. - Chi usa la città come una discarica risponde davanti alla legge. - Non esistono zone franche, non esistono orari sicuri, non esistono scuse. Foggia non è una discarica. E chi la tratta come tale non ha rispetto per questa città, per i suoi abitanti, per se stesso. Noi sì”.
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.