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Rifiuti ingombranti, l’esperienza di un residente: “Vi voglio raccontare la mia storia con l’Amiu”

La segnalazione di un lettore

La testimonianza di un residente di Rione Martucci a proposito della gestione dei rifiuti comincia così: “vi voglio raccontare la mia storia con Amiu”.

PASSANO I GIORNI. “A metà settembre faccio dei lavori – racconta il lettore di Foggia Città Aperta – a seguito di questi ho dei rifiuti ingombranti (legno) che devo smaltire. Contatto Amiu e una gentile signora mi rimanda da lì a dieci giorni. A quel punto, trascorsi venti giorni, richiamo e mi risponde dicendomi che avevano un problema con un pezzo e che mi avrebbero ricontattato. Richiamo ancora dopo quaranta giorni ed è uguale all'ultima chiamata”.

IL PEZZO DI RICAMBIO. “Qualche giorno fa chiamo – si legge ancora nella segnalazione del lettore e residente – chiedendo se, dopo i problemi che abbiamo vissuto tutti con la raccolta rifiuti, avevano ripristinato quella degli ingombranti e mi risponde che al campo manca un pezzo di ricambio da due mesi e che erano in attesa dei camion nuovi.”

UN SOLO CAMION, I MOBILI RESTANO IN STRADA. “È assurdo – conclude – una società che gestisce i rifiuti di una città di 150mila abitanti a suon di milioni di euro che ha un solo camion per i rifiuti ingombranti... Allora tutti i materassi e mobili che vedo abbandonati accanto ai cassonetti non verranno mai reperiti?”

di Redazione 


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