RossoTono verso la chiusura al GrandApulia: "Ancora una volta a rischio il punto vendita di Borgo Incoronata"
L'allarme di Filcams Cgil e Uiltucs Uil di Foggia
Si riapre la ferita occupazionale e sociale legata al punto vendita alimentare RossoTono presente all'interno del Centro Commerciale "Grandapulia" di Foggia (Borgo Incoronata). La società - lamentano Filcams Cgil e Uiltucs Uil di Foggia - ha formalizzato l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per riduzione di personale e cessazione dell'unità produttiva, facendo seguito alla disdetta del contratto di affitto del ramo d'azienda comunicata dalla proprietà dell'immobile (Finsud S.r.l.), con obbligo di rilascio del compendio aziendale a far data dal 31 gennaio 2027. Questa scelta porta verso la chiusura definitiva dello store entro il 10 gennaio 2027.
PRESIDIO FONDAMENTALE. Si tratta - evidenziano i sindacati - di un presidio fondamentale per lavoratori del complesso e di tutti i suoi punti vendita e residenti. Il supermercato del Grandapulia non rappresenta soltanto un posto di lavoro per le 16 unità coinvolte (tra cui commessi, banconisti, addetti alle pulizie e responsabili), ma costituisce un fondamentale punto di riferimento per la spesa quotidiana e l'acquisto di beni di prima necessità per una vasta platea di cittadini. Il presidio è infatti strategico sia per i residenti delle zone e delle borgate limitrofe, sia per le migliaia di lavoratori e dipendenti impiegati quotidianamente nell'area commerciale e nel circostante distretto industriale.
L'EMERGENZA SOCIALE PER LE FAMIGLIE. L'imminente chiusura dell'attività apre uno scenario drammatico sul piano sociale ed economico per la comunità foggiana. I dipendenti coinvolti rischiano di trovarsi dall'oggi al domani senza un'occupazione a ridosso delle festività natalizie e di nuovo anno, in un territorio già duramente provato dal punto di vista occupazionale.
IL RIPETERSI DI UNA STORIA GIà VISTA. Ciò che rende ancor più amara la vicenda è il drammatico déjà-vu che vivono questi lavoratori e la città di Foggia. Lo stesso punto vendita di Borgo Incoronata è stato infatti in passato al centro di complesse vertenze e passaggi di consegne legati all'insegna Coop Alleanza. A distanza di anni, la storia si ripete esattamente nello stesso sito commerciale: cambia la gestione aziendale, ma resta inalterata l'incertezza per i lavoratori, che si ritrovano ciclicamente a dover difendere il proprio posto di lavoro e la stabilità delle proprie famiglie nello stesso punto vendita.
PUNTO DI RIFERIMENTO. Filcams Cgil e Uiltucs Uil di Foggia hanno immediattamente trasmesso una richeista di esame congiunto e successivamente insieme ai lavoratori chiederanno alle istituzioni, alla proprietà Findus e alla società Geodesia di trovare soluzioni alternative per non lasciare a casa nessun lavoratore. "Ormai il centro commerciale Grandapulia di Foggia - dichiarano Di Stasio Pierluigi della Filcams e Dario Lannunziata della Uiltucs di Foggia - è divenuto un punto di riferimento per tante famiglie, che trovano in questo sito il soddisfacimento anche di bisogni primari quali i beni di prima necessità, necessari e fondamentali non solo per i cittadini, ma anche per i lavoratori del posto che molte volte finiscono i propri turni di lavoro alle ore 21 e 30/22 e pertanto non trovano dove acquistare i beni". I sindacati ribadiscono poi la necessità di un tavolo di confronto, con il futuro coinvolgimento delle istituzioni e la proprietà del Grandapulia, affinché vengano esplorate tutte le strade possibili: dalla salvaguardia integrale dei livelli occupazionali, all'attivazione di percorsi di protezione sociale, fino al passaggio di consegne e di salvaguardia con qualsiasi futuro subentrante nell'area commerciale.
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