Stampa questa pagina

Dopo la lite estrae la pistola e fa fuoco: tentato omicidio per debiti di droga, un arresto

E' avvenuto a San Paolo di Civitate

Un debito di droga di qualche migliaio di euro sarebbe alla base del tentato omicidio di Antonio Cilla, classe’ 90, avvenuto la sera dello scorso 7 febbraio, davanti a un bar nel Comune di San Paolo di Civitate.

LA VICENDA. Gli Investigatori della Compagnia di San Severo – ricostruiscono i Carabinieri - hanno rapidamente individuato movente ed esecutore materiale del grave delitto. I carabinieri sono giunti all’identificazione del soggetto grazie alle indagini che, sin da subito, hanno consentito di acquisire numerosi elementi nei confronti di un pregiudicato di San Severo, il quale - dopo un acceso diverbio con la vittima dell’agguato -, avrebbe estratto la pistola e fatto fuoco. Il colpo esploso ha ferito Cilla alle gambe e, solo per un caso fortuito, non ne ha causato la morte. Il ferito, prontamente soccorso da alcuni giovani del luogo, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di San Severo e, successivamente, trasferito presso l’ospedale di San Giovanni Rotondo.

LE IMMAGINI. L’indagine, condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri, ha dato i suoi frutti in pochi giorni, gli investigatori hanno scandagliato la cittadina dell’alto Tavoliere e hanno acquisito le immagini di tutti i circuiti di videosorveglianza potenzialmente utili; nel contempo hanno escusso numerose persone informate sui fatti e hanno incrociato i dati raccolti. I successivi approfondimenti, effettuati anche con servizi di pedinamento e controllo hanno permesso di appurare che il sospettato, subito dopo aver consumato il delitto, si è reso irreperibile con il preciso scopo di evitare controlli e/o perquisizioni che potessero dare ai Carabinieri ulteriori schiaccianti indizi.

L'ARRESTO. È ritenuto responsabile dei reati di tentato omicidio, detenzione di armi e tentata estorsione. L’esecutore materiale è stato catturato dai Carabinieri e tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia. L’atto di Fermo, emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia è stato convalidato dal G.I.P. e il giovane è rimasto ristretto presso l’istituto penitenziario.

di Redazione 


 COMMENTI
  •  reload