#Satira Si vabbè, ma alla fine si è capito che tenevano da ridere?
Ora ci sono le ferie ma tutti pensiamo alla stessa cosa
A livello calcistico sono cintura nera di pessimismo. Io ho paura di perdere pure se vinciamo 3-0 e siamo al 93'. Vabbù, avrei dovuto scrivere “avevo paura di perdere”, che onestamente manco me lo ricordo da quanto tempo il Foggia non vince una partita 3-0.
L'ANNUNCIO. Inzò, oggi stavo guardando distrattamente la conferenza di Malagò e quando ha detto “Il Foggia è stato riammesso in Lega Pro” ho esultato come se avessimo segnato.
Da un po' di tempo tutti, ma proprio tutti, dicevano che era fatta, ma io avevo paura che sarebbe successo qualcosa e ci avrebbero fottuti. Per la prima volta sta cosa della riammissione me l'aveva detta il mio amico Stefano Bucci quando il campionato non era ancora finito. Ammetto che non ci avrei scommesso un euro. E invece no, megghiaccussì.
LE RISATE. Ma torniamo a oggi pomeriggio. Dopo aver mandato qualche messaggio mi è venuto il dubbio. Vuoi vedere che ho capito male io? E così sono tornato indietro col telecomando di Sky e ho ascoltato di nuovo le parole di Malagò. Aveva detto proprio così. “Il Foggia è stato riammesso in Lega Pro”. Quello che non avevo sentito erano le risate di quei fessi della sala stampa. “Ora ce ne possiamo tornare a casa” ha detto uno che deve essere il simpatico della famiglia. GLI ABBONAMENTI. Vaglielo a spiegare che c'è un sacco di gente che veramente aspettava solo quella notizia e poi ha spento la tv. Gente che ha fatto l'abbonamento senza sapere nemmeno il nome di un giocatore, senza sapere nemmeno in che serie avrebbe giocato la squadra, senza sapere nemmeno se potrà vedere le partite nel suo settore preferito o dovrà spostarsi per i lavori dello Stadio. Inzò, senza sapè nind. E quelli ridono. Lo so che non bisogna dire parolacce, ma mi è scappato un “rid m'bacce a stu c***z”. Vabbè, ma oggi sono troppo contento per polemizzare. L'ESTATE. Siamo al 28 luglio, ci sarebbero ancora un po' di giorni di lavoro e poi le vacanze, concerti da vedere, libri da leggere in spiaggia, aperitivi, chilometri da fare sull'autostrada, amici da ritrovare, musei da visitare. Tutte cose belle. Ma pure tutte cose inutili. Qua stiamo tutti pensando a quando ricomincia il campionato. A quando ci ritroveremo in curva. E quelli ridono. Ma alla fine che tnev'n da rir?
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