Stampa questa pagina

Scuola, l’allarme del Movimento Europeo Diversamente Abili: “per bimbi autistici orari fino alle 14 insostenibili”

“Ripercussioni sul benessere del bambino”

“Così le famiglie sono costrette a scegliere tra diritto allo studio e diritto alla cura”.

SEGNALAZIONI GENITORI. È l’allarme lanciato dal M.E.D.A. Nazionale Puglia – Movimento Europeo Diversamente Abili – dopo le numerose segnalazioni ricevute da genitori di Foggia e provincia in merito ai nuovi orari scolastici, con uscita fino alle 14:00 nella scuola primaria e alle 13:30 nella scuola dell’infanzia.

BENESSERE DEL BAMBINO. Secondo l’associazione, per molti alunni con disabilità e, in particolare, con disturbo dello spettro autistico, trascorrere cinque o sei ore consecutive in ambienti affollati e caratterizzati da stimoli sensoriali può rappresentare una difficoltà significativa, con ripercussioni sul benessere del bambino e sulla possibilità di proseguire nel pomeriggio le terapie riabilitative.

INSOSTENIBILI. “Ci chiediamo se sia stato valutato l’impatto reale di questi orari sui bambini più fragili – dichiara Miriam Ventura, Segretaria Regionale M.E.D.A. Puglia –. Per alcune famiglie uscire alle 14 significa dover concentrare nel pomeriggio pranzo, riposo, compiti e terapie come logopedia, ABA e neuropsicomotricità. Ritmi che possono diventare insostenibili”.LA 

RICHIESTA. Il M.E.D.A. Puglia chiede quindi flessibilità negli orari di uscita per gli alunni con disabilità certificata, maggiore attenzione agli spazi di decompressione e alla gestione della mensa, oltre a un coordinamento tra scuola, famiglia e servizi riabilitativi. L’associazione sollecita inoltre la convocazione dei GLO e dei Tavoli per l’inclusione, affinché le esigenze dei singoli alunni possano essere valutate caso per caso.

BATTAGLIA FORMALE. “Serve un sussulto di buon senso – conclude Ventura –. Se non arriveranno risposte concrete, siamo pronti ad avviare una battaglia formale per tutelare le famiglie e il diritto dei bambini a un percorso scolastico realmente inclusivo”. Il M.E.D.A. Nazionale Puglia conferma infine la propria disponibilità a supportare le famiglie che stanno incontrando difficoltà o dinieghi rispetto alle richieste di flessibilità.

di Redazione 


 COMMENTI
  •  reload