Segna, esulta ma poi prende gol: Foggia, che succede dopo una rete?
Al termine della sfida persa in casa contro il Picerno, il tecnico del Foggia, Vincenzo Cangelosi, si è detto dispiaciuto di non aver gestito bene il vantaggio. E non è una novità. In questo inizio 2026, infatti, c’è una tendenza che mostra perfettamente la fragilità dei rossoneri: segnare un gol ma subirne uno immediatamente dopo.
PICERNO E CASERTANA. Quello di martedì, contro il Picerno, è stato solo l’ultimo caso di una serie preoccupante: neppure il tempo di esultare per la rete di Brosco (al 15' e 43 secondi) utile a sbloccare il match, che arriva il pari in acrobazia di Guadagni (al 17' e 30 secondi). Meno di due minuti.
Tre giorni prima, altro allenatore, stessa situazione: Nocerino trova il momentaneo 2-2 al 63' ma Kallon riporta in vantaggio la Casertana per il definitivo 3-2 al 66'.
INIZIO ANNO. Casi non isolati, che mostrano troppa vulnerabilità per quella che, numeri alla mano, è la porta più violata del girone (45 reti subite). Anche nell'ultima vittoria stagionale contro il Giugliano, infatti, il Foggia si è complicato la vita: dopo il raddoppio e doppietta personale di Petermann, al 62', il match è stato riaperto solo 143 secondi dopo da Egharevba, lasciando aperta una sfida poi vinta col il brivido finale del rigore di Ogunseye respinto da Perucchini. E anche nella prima trasferta dell'anno il ritornello era stato simile: a Potenza, contro il Sorrento, l'illusione del gol firmato da Bevilacqua al 42 è stata raffreddata dal pari di Sabbatani nell'unico minuto di recupero. Segno, esulto e poi subisco gol: un ulteriore aspetto su cui il nuovo tecnico rossonero dovrà lavorare, già in vista della partita di sabato contro l'Atalanta U23.
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