Sicurezza informatica, l’alert alle imprese di Confindustria e Università di Foggia
La sicurezza informatica «è un problema giuridico ed economico per le aziende, non
solo di natura tecnica». Ad affermarlo è la Prof. Donatella Curtotti, Prorettrice
dell’Università di Foggia, intervenuta al convegno “Cybersicurezza, gli obblighi di
legge e le aziende vulnerabili”, organizzato da Confindustria Foggia e dall’Ateneo
foggiano.
I RISCHI. «La direttiva europea NIS2 (Network and Information Security 2) - ha aggiunto - è
una legge rigorosa, il suo scopo è proteggere le infrastrutture critiche ed uniformare
il livello di sicurezza informatica nel territorio Ue. Entro fine anno le aziende
dovranno dotarsi di strumenti idonei, tutte le imprese con un fatturato annuo minimo
di 10 milioni di euro e con almeno 50 dipendenti. Chi non lo farà rischia multe
salatissime. Le intrusioni informatiche aumentano del 40% ogni anno, con un danno
medio di 95 mila euro per le aziende più piccole, di 300 mila euro per le più grandi. Gli attacchi informatici bloccano i centri di produzione, gran parte delle imprese
colpite devono sottostare a forme di ricatto e per tornare a lavorare sono costrette a
pagare un riscatto ai pirati informatici, spesso in Bitcoin. Le aziende spesso sono
complici inconsapevoli: il 68% delle imprese non ha difese efficaci. Correre ai ripari
è necessario».
GESTIRE L'AZIENDA. Il Presidente di Confindustria Foggia, Potito Salatto, ha annunciato «l’apertura di un
percorso di aggiornamento per le aziende. Abbiamo risposto con entusiasmo
all’invito della nostra Università su un programma specifico di approfondimento e
studio sulla cybersecurity. L’Intelligenza Artificiale, i rischi informatici,
l’analfabetismo tecnologico sono temi non più differibili per gestire al meglio
un’azienda e per condurla verso la crescita. Uno dei più grossi assilli del nostro tempo
è reperire personale davvero formato, che abbia le competenze necessarie a definire
strategie di sicurezza informatica, prevenire e gestire attacchi informatici e
organizzare l’azienda in una cultura della sicurezza. La cybersecurity in pochi anni si
è trasformata da disciplina di nicchia ad un’urgenza globale. Basti vedere gli attacchi
subiti dal mondo della finanza e dalle compagnie aeree».
All’incontro è intervenuto anche il dr. Giuseppe Delli Carri, Responsabile dei Sistemi
Informativi di UniFg per un approfondimento sulla nuova normativa europea.
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