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Slow Park, il consorzio Oltre rinnova l'invito al Terzo Settore: "Proponete iniziative, eventi e attività"

Per rendere più vivo lo spazio e favorire anche il coinvolgimento del Terzo settore, il consorzio Oltre rinnova il suo invito alle varie realtà a proporre iniziative, attività, eventi in una logica di cooperazione e di condivisione da tenere presso lo Slow Park di viale Manfredi.

LA PALESTRA DELLE AUTONOMIE. Un auspicio che arriva dopo il primo periodo, seguito all'inaugurazione del 5 dicembre scorso, nel quale lo “Slow Park” ha già dato avvio alla cosiddetta “Palestra delle Autonomie”, per incentivare percorsi di inserimento sociale di persone provenienti da situazioni di fragilità diverse che, impiegate in vari servizi, possono acquisire nuove competenze da poter spendere nel mercato del lavoro, potenziare le loro autonomie, scoprire talenti che prima non pensavano di avere. Al momento, sono stati avviati i primi due percorsi - fanno sapere dal consorzio Oltre -, ma altri ne sono in costruzione.

IL BILANCIO. Nell'occasione, il consorzio Oltre stila anche un proprio personale bilancio del primo mese di attività. «Si tratta per noi di un primo bilancio positivo, che ha visto la partecipazione di tanta gente, ragazzi, bambini, famiglie che hanno potuto conoscere questi spazi a disposizione della città. Tanti eventi organizzati, come i momenti condivisi della vigilia di Natale e di Capodanno scanditi dalle musiche dei Dj set e della “Banda Miliardari”, fino al “Circo gonfiabile Bellavita”, al laboratorio di letture di Paola Capuano e al BeatMaster Chef – spiegano dal consorzio Oltre – . Bella e significativa anche la partecipazione delle associazioni di volontariato e del Terzo settore, come So’Bellicos che ha organizzato i vecchi “Giochi di Strada”, così come la presenza di realtà quali Libera, scout Agesci del Foggia 1, Astrofili di Capitanata, ANT di Foggia, I Diversabili di Lucera, Associazione Famiglie Down il bell'Anatroccolo di Foggia, le Mamme dei Vicoli, Confraternita Misericordia di Borgo Mezzanone, i Panchinari e Protezione civile CISA. Dopo questa prima fase, lo “Slow Park” entra nel vivo della sua programmazione, senza perdere di vista la sua mission: essere un luogo di aggregazione aperto, sicuro, innovativo, in cui promuovere relazioni sociali, una corretta alimentazione e accorciare le distanze tra produttori e consumatori, affinché si possano conoscere e gustare prodotti a chilometro zero, stagionali, biologici e tipici del territorio».

di Redazione 


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