Allo Slow Park, i “Mondiali immaginari”: l’iniziativa per gli “orfani” degli Azzurri
A cura della libreria Velasquez di Foggia
“Orfani – ormai abitudinari – delle serate estive coi balconi imbandierati e la trepidante attesa degli Azzurri in tv, abbiamo pensato di lasciare il centro dell’azione alle parole e ai ricordi dei sognatori”. È l’incipit dolceamaro del comunicato firmato dalla libreria Velasquez di Foggia che, per gli “orfani” degli Azzurri, ha pensato a una rassegna letteraria tanto romantica quanto interessante. Quattro appuntamenti allo Slow Park, tutti a ingresso libero (ore 19.30).
TOTO’ SCHILLACI. Cominciamo – si legge – nello spazio dello Slow Park (che ospiterà tutti e quattro gli eventi), mercoledì 10 giugno – non a caso vigilia del Mondiale americano – con Corrado De Rosa, psichiatra e romanziere salernitano, e il suo “Schillaci, non ero previsto”. Edito dalla romana 66thand2nd, il suo è un omaggio alla figura del calciatore e dell’uomo che, nel nostro immaginario collettivo, resterà sempre legato alle “notti magiche” di Italia ’90. E non potrebbe essere altrimenti. A dialogare con lui, Antonio Di Donna, giornalista sportivo che di cose di calcio ne sa.
MARCO CIRIELLO. Proseguiamo il 17 giugno con Marco Ciriello, scrittore e giornalista napoletano, e la sua ultima fatica, dal titolo – a metà tra Marias e Shakespeare – “Domani nell’area di rigore pensa a me”, edito da Del Vecchio. Anche in questo caso, la poesia del calcio che fu e delle sue figure più rappresentative – non solo calciatori, si badi bene – prende il sopravvento su quello spettacolo mediocre e senz’anima che oggi ci seduce come memoria e, nei fatti, ci esclude. Con Francesco Berlingieri, che ritroveremo poi, nel ruolo di nostalgico moderatore.
RIVOLUZIONI IMMAGINARIE. Il 24 giugno accantoniamo il calcio e ci teniamo stretti lo spazio dell’onirico, declinandolo all’ambito della politica: nel suo “Storia delle rivoluzioni immaginarie”, infatti, Graziano Graziani ha tratteggiato un campionario di partiti satirici, di movimenti farlocchi, goliardici o meno, che hanno attraversato lo scenario dell’impegno politico con visioni radicali, estreme ed improbabili. Immaginarie, per l’appunto. Edito da Quodlibet, Graziani – una delle voci di Fahrenheit su Radio 3 – se la vedrà con Gianni Di Bari, giornalista di lungo corso e voce di molte altre presentazioni come questa.
BERLINGIERI. Concludiamo il primo luglio ritrovando Berlingieri, che da foggiano gioca in casa, e il suo “Tempra d’acciaio il cuore dei miei uomini”, appena sfornato da Derive Approdi. Il libro – anch’esso dal titolo di chiara matrice shakespeariana – è un tributo alla generazione dei cinquantenni tentati dai bilanci esistenziali, dalle fughe nell’altrove, ed inchiodati al presente dall’impossibilità di scacciare i fantasmi che ci viaggiano accanto. A vagheggiare con lui, Giovanni Dello Iacovo, altra firma importante del giornalismo di casa nostra.
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