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Smart education, per Il Sole 24 Ore l'Università di Foggia è seconda tra gli atenei italiani

smart education unifg
Il Sole 24Ore ha pubblicato la guida Smart Education che fotografa la diffusione dell'e-learning gratuito negli atenei italiani. L'Universtà di Foggia è seconda in Italia, dopo Torino, nella speciale classifica dei corsi di laurea a distanza.

SUPERATI ATENEI PIU' RICCHI. Un ottimo risultato se si pensa UniFG ha superato atenei con molte più risorse a disposizione come Modena, Trieste, Udine, Perugia, Cattolica e La Sapienza. Nemmeno possibile il paragone con le altre università pugliesi, giacché se il numero dei corsi gratuiti attivi di UniFG è 7, quello della prima università pugliese (cioè Bari Aldo Moro) è 1.

MARGINI DI MIGLIORAMENTO. Il rettore dell'Università di Foggia ha commentato il risultato con felicità ma anche atteggiamento critico, rispetto a quello che si potrebbe ancora fare e in riferimento all'ampliamento dell'offerta formativa in modalità blended che sarebbe ancora possibile. "Abbiamo lavorato duramente per arrivare a questo risultato - ha commentato il rettore, Pierpaolo Limone –. Personalmente credo ci siano ampi margini di miglioramento, ma intanto vedere Foggia al secondo posto d'Italia fa davvero un bell'effetto. Bisogna vincere l'ostinazione di alcuni docenti, ma anche partner istituzionali e qualche organo di informazione, che vede l'e-learning come una specie di demonio, una entità che priverà le future generazioni nelle necessarie relazioni interpersonali. Nulla di più sbagliato. L'e-learning non si pone l'obiettivo di trasferire emozioni, a quelle continueremo a provvedere da soli, per fortuna direi. L'insegnamento a distanza, dalla scuola alla università, si pone l'obiettivo di trasferire conoscenza attraverso una diversa metodologia, attraverso una necessaria modularità. Vedere Foggia al secondo posto di una classifica che parla del futuro, a me che lo studio da tutta la vita riempie il cuore di gioia. Grazie a tutti i colleghi e il personale che l'hanno reso possibile. L'e-learning può cambiare le nostre vite, dobbiamo continuare a investire e a crederci".

di Redazione 


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