Lo strano e bruttissimo caso del cane accoltellato e ritrovato nel giorno di Pasquetta
La denuncia dell’attivista Terry Marangelli
Bisognerà fare chiarezza sulla morte del labrador che, lo scorso 9 aprile, è stato ritrovato in zona Incoronata con ferite da taglio e un bendaggio approssimativo, così come ne deva notizia sui suoi social network Terry Marangelli, da sempre attiva nella città di Foggia sul fronte randagismo e protezione animali. A recuperarlo, in quell’occasione, fu un gruppo di giovani volenterosi.
ACCOLTELLAMENTI. Proprio in queste ultime ore, infatti, la Marangelli ha dato la notizia ufficiale del decesso dell’animale (un bellissimo esemplare femmina, peraltro dotato di microchip), avvenuto con ogni probabilità qualche giorno dopo il ritrovamento: un’emorragia interna causata dagli accoltellamenti subiti.
MODALITA’ INAUDITA E IRRITUALE. Oltre alla brutalità dell’atto, fa rabbia anche quello che sarebbe stato il modus operandi di chi è stato chiamato a intervenire: la cagnolina, infatti, stando alle dichiarazioni dell’attivista animalista, sarebbe stata rimessa in libertà secondo “una modalità inaudita e irrituale”.
ASL VETERINARIA. “Un cane ritrovato in un bosco a dieci chilometri dalla sua residenza – si legge nel post della Marangelli, datato 8 aprile – con ferite da taglio e un bendaggio fai da te, non può e non deve essere immediatamente restituito anche in presenza di microchip, anzi proprio per quello”. In quell’occasione – ricordando che un veterinario Asl è anche un ufficiale di polizia giudiziaria – Terry Marangelli chiese l’intervento della sindaca Episcopo, “massima autorità sanitaria e garante del benessere animale”. Un appello accorato che purtroppo non ha salvato la vita della povera cagnolina.
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