Strisce blu in via Guglielmi, il WWF preoccupato per l'accesso ai Campi Diomedei: "Pedaggio che trasforma un diritto in privilegio"
I nuovi stalli a pagamento per le auto in via Guglielmi stanno provocando polemiche e proteste. Nonostante fosse noto da tempo che sarebbero stati introdotti (Leggi: Sosta a pagamento: da via Guglielmi a via XXV Aprile, la mappa dei nuovi 150 stalli), solo ora - con le strisce blu -, cittadini e associazioni ne hanno colto la presenza. E il WWF Foggia esprime forte preoccupazione per l’introduzione delle nuove strisce blu a pagamento nell’area dei Campi Diomedei, uno dei principali polmoni verdi urbani della città. "I parchi urbani - sottolinea l'associazione - non sono centri commerciali né luoghi di consumo: sono spazi pubblici fondamentali per il benessere fisico, sociale e psicologico dei cittadini. Mettere un 'pedaggio' all’accesso, anche solo indiretto attraverso la sosta a pagamento, rischia di trasformare un diritto in un privilegio".
LA CITTADINANZA. "È giusto promuovere la mobilità sostenibile, l’uso della bicicletta e degli spostamenti a piedi. Su questo siamo assolutamente d’accordo. Ma va detto con onestà: chi utilizza la bicicletta per andare al parco già lo fa", commentano dall'associazione con una frase che sa di rassegnazione allo status quo, come se il numero di ciclisti urbani fosse ormai esaurito. "Esiste però una fetta di cittadinanza - rimarca l'associazione - che non può farlo: famiglie con bambini piccoli, persone anziane, cittadini con difficoltà economiche, motorie o disabilità. Per loro l’auto non è una comodità, ma una necessità.
Disincentivare l’accesso ai Campi Diomedei attraverso il pagamento della sosta significa di fatto ridurre la fruibilità del parco proprio per le categorie più fragili, che invece dovrebbero essere le prime ad essere tutelate quando si parla di spazi verdi, salute e qualità della vita.
Oltretutto i parcheggi liberi sono sempre occupati dai residenti o lavoratori".
LE STRISCE PEDONALI. Il WWF, poi, sottolinea una criticità evidente: "Colpisce inoltre la scala delle priorità dell’Amministrazione: mentre si investe tempo ed energie per estendere le strisce blu, in città le strisce pedonali sono ormai talmente sbiadite da poter essere 'immaginate' più che viste, con evidenti problemi di sicurezza per pedoni e automobilisti.
Allo stesso modo, l’illuminazione pubblica rappresenta da tempo una criticità diffusa in molti quartieri, con ricadute sulla sicurezza urbana e sulla percezione di vivibilità degli spazi pubblici".
Per questo, il WWF Foggia invita l’Amministrazione comunale a "ripensare questa scelta e a fare un passo indietro sulle strisce blu in prossimità del parco, aprendo un confronto pubblico con cittadini, associazioni e comitati.
Le politiche sulla mobilità e sulla sosta vanno costruite con intelligenza e sensibilità sociale, non applicate in modo meccanico.
Se davvero vogliamo incentivare la frequentazione dei parchi urbani, la strada non è renderli meno accessibili, ma più accoglienti:
più verde, 'più sempre più e ancora più' alberi, più servizi, più sicurezza, più trasporti pubblici. Non più ostacoli per i cittadini.
I Campi Diomedei sono un bene comune. E i beni comuni si tutelano favorendone l’uso, non scoraggiandolo".
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