Sventate altre truffe, l'ennesimo allarme della Questura: "Le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro attraverso telefonate"
"Attenzione alle truffe". L'ennesimo allarme sulle truffe telefoniche nella provincia di Foggia, fingendosi forze dell'ordine, arriva dalla Questura. Anche nella giornata odierna, 8 ottonre, sono state infatti segnalate diverse truffe, in particolare nel territorio di Lucera.
LA TECNICA. I truffatori hanno utilizzato la tecnica dello Spoofing, che consente di alterare il numero visualizzato sul display del telefono, facendo apparire quello autentico della Questura o di un altro ufficio delle Forze dell’Ordine. In questo modo, i malviventi si spacciano per poliziotti e, con il pretesto di una presunta emergenza, di un incidente stradale che avrebbe coinvolto un familiare o di una frode bancaria in corso, cercano di creare nella vittima uno stato di ansia e preoccupazione, inducendola a consegnare denaro oppure a trasferire i propri risparmi su presunti “conti sicuri”, in realtà nella disponibilità dei truffatori.
Oggi le truffe segnalate non sono andate a buon fine perché le potenziali vittime, insospettite da alcuni elementi della conversazione, hanno interrotto i contatti e si sono rivolte alla Polizia di Stato.
PRESTARE ATTENZIONE. L’episodio ribadisce l’importanza di prestare la massima attenzione e di ricordare alcune semplici regole:
- la Polizia di Stato e le altre Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro, bonifici o trasferimenti di denaro attraverso telefonate;
- nessun operatore delle Forze dell’Ordine chiederà di trasferire i propri risparmi su un presunto “conto sicuro”;
- non fornire mai telefonicamente codici, credenziali bancarie, dati delle carte di pagamento o altre informazioni personali;
-in caso di dubbio o di sospetta truffa, contattare immediatamente il 112 e segnalare l’accaduto.
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