Teatro Giordano, tra i protagonisti della stagione Pannofino, Solfrizzi, Costa, Rubini, Tosca e Giraud
E' stata annunciata la stagione teatrale 2026/27 del Teatro Umberto Giordano, realizzata dal Comune di Foggia in collaborazione con Puglia Culture – Circuito Teatrale: un cartellone che da novembre ad aprile attraversa linguaggi, epoche e sensibilità differenti, affidandosi ad alcuni tra i protagonisti più riconoscibili della scena italiana.
GLI ABBONAMENTI. Dalle ore 18 del 14 ottobre sarà possibile acquistare gli abbonamenti online e nei punti vendita Vivaticket, mentre dal 15 al 30 ottobre la vendita sarà attiva anche presso il botteghino del Teatro Giordano. L'abbonamento Full comprende 11 spettacoli, articolati nei turni A e B.
GLI ARTISTI. Il nuovo cartellone mette in relazione Tom Stoppard, Shakespeare e Aristofane, Eduardo De Filippo e Stefano Massini, fino alla scrittura radicalmente contemporanea di Emma Dante. Sul palcoscenico del Giordano si alterneranno Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli, Paolo Sassanelli, Emilio Solfrizzi, Lella Costa, Geppy Gleijeses, Pino Micol, Giulio Scarpati e Amanda Sandrelli, Daniele Russo, Sergio Rubini, accanto agli appuntamenti fuori abbonamento con Pinuccio, Valerio Lundini & I Vazzanikki, Michela Giraud e Tosca, fino alla danza della MM Contemporary Dance Company, con le coreografie di Sidi Larbi Cherkaoui ed Enrico Morelli.
I TEMI. Una stagione che attraversa anche alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo: la guerra e il potere, l'informazione e la costruzione della paura, la violenza, la famiglia, la libertà e l'identità; e che, accanto ai grandi testi del repertorio, lascia spazio alla memoria del territorio, come nel progetto dedicato ad Andrea Pazienza, affidato alla voce di Sergio Rubini con DauniaOrchestra feat. Giò Sada.
EPISCOPO. “Un cartellone variegato e di notevole spessore, che sono certa susciterà interesse e curiosità, emozioni e riflessioni in un pubblico esigente che ha sempre risposto a stimoli e proposte selezionate con cura e attenzione seguendo un comun denominatore: la qualità e la volontà di alzare l’asticella, di accompagnare la crescita della comunità attraverso la cultura e l’arte nelle loro espressioni più disparate” spiega la sindaca Maria Aida Episcopo.
AMATORE. “Con Puglia Culture abbiamo costruito una stagione che affronta la guerra, la violenza, il rapporto tra informazione e potere. Vogliamo un teatro che sappia emozionarci e metterci in discussione, che chi vive a Foggia possa incontrare grandi artisti e trovare nel teatro uno spazio in cui leggere il presente e confrontarsi con idee diverse. Investire nella cultura significa anche questo: non considerarla un semplice intrattenimento, ma uno strumento attraverso cui una comunità sviluppa coscienza critica, si confronta e impara a guardare la realtà da prospettive diverse. C’è poi una sfida importante: fare in modo che il Giordano sia sempre più un luogo sentito come proprio anche da chi oggi non lo frequenta, a partire dalle nuove generazioni” sottolinea l’assessora alla Cultura Alice Amatore.
L'INCONTRO. A novembre, in occasione o a ridosso dell'apertura del cartellone con Rosencrantz e Guildenstern sono morti, il Comune di Foggia e Puglia Culture promuoveranno al Teatro Giordano un incontro pubblico di approfondimento dedicato alla Stagione 2026/27. Sarà l'occasione per entrare più nel merito delle linee artistiche e dei progetti che accompagnano la programmazione e, soprattutto, per restituire i primi dati della campagna abbonamenti e della vendita dei biglietti, raccontando anche attraverso i numeri la risposta del pubblico alla nuova proposta del Giordano.
IL PROGRAMMA. Ad aprire la stagione, il 4 e 5 novembre, saranno Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli con Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard, insieme ad Andrea Pannofino e Chiara Mascalzoni, per la regia di Alberto Rizzi. Il capolavoro di Stoppard rovescia la prospettiva dell'Amleto e consegna il centro della scena a due personaggi apparentemente secondari: uno sguardo laterale, surreale e comico attraverso il quale la tragedia shakespeariana diventa una riflessione sul destino, sull'esistenza e sull'impossibilità di comprendere fino in fondo il proprio ruolo. - Il 19 e 20 novembre, Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno portano in scena Verba Manent. Canto per Ennio De Giorgi, con le musiche di e con Marco Schiavone. Un ritratto teatrale dedicato a uno dei più grandi matematici italiani, nel quale il rigore del pensiero incontra la dimensione profondamente umana di De Giorgi, la sua capacità di rendere accessibile la complessità e la convinzione che «la scienza senza la sapienza è nulla». - L'11 e 12 dicembre sarà protagonista Emilio Solfrizzi, insieme a Giorgio Borghetti, con Falstaff – L'arte di farla franca, testo e regia di Davide Sacco, liberamente ispirato a Shakespeare e Molière. Le allegre comari di Windsor e Don Giovanni si incontrano in una riscrittura contemporanea costruita intorno a un Falstaff affabulatore, seduttore e debitore cronico: una commedia sul potere della parola, sull'inganno e sull'illusione di potersi sottrarre alle conseguenze delle proprie scelte. - Il nuovo anno porta al Giordano, il 16 e 17 gennaio, Lella Costa in Lisistrata di Aristofane, nell'adattamento di Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia e con la regia della stessa Serena Sinigaglia. L'antica commedia torna a parlare al presente attraverso il suo paradosso più celebre: opporre alla guerra lo sciopero del sesso. Dietro il dispositivo comico emerge così una domanda ancora drammaticamente attuale sulla possibilità di interrompere la logica del conflitto e immaginare forme differenti di resistenza. - Il 13 e 14 febbraio torna la grande drammaturgia eduardiana con Geppy Gleijeses, regista e interprete de Il sindaco del Rione Sanità di Eduardo De Filippo, con la partecipazione di Pino Micol. La figura di Antonio Barracano e la sua giustizia alternativa a quella dello Stato diventano il centro di una commedia politica e morale sul rapporto tra legge, autorità, responsabilità e potere. - Il 20 e 21 febbraio, Giulio Scarpati e Amanda Sandrelli sono i protagonisti di Cari Genitori di Emmanuel e Armelle Patron, per la regia di Antonio Zavatteri. Dopo oltre quattro anni di successi a Parigi e in tournée, la commedia arriva in Italia mettendo sotto pressione l'apparente solidità di una famiglia attraverso una rivelazione inattesa: amore e denaro, rivalità tra fratelli e fragilità degli affetti entrano in collisione in un gioco teatrale nel quale il sorriso lascia progressivamente emergere zone più profonde. - Il 9 e 10 marzo il Giordano incontra nuovamente Shakespeare con Romeo e Giulietta, nell'adattamento e con la regia di Paolo Valerio. La tragedia dei due amanti viene collocata idealmente sullo sfondo della guerra dei Balcani, facendo risuonare il conflitto tra Montecchi e Capuleti dentro una riflessione sull'inutilità della guerra, sui nazionalismi e sul destino individuale travolto dalla Storia. - Il 17 e 18 marzo, Daniele Russo è protagonista di Stato contro Nolan (Un posto tranquillo) di Stefano Massini, spettacolo di Alessandro Gassmann, con Gaetano Bruno, Mauro Marino, Emanuele M. Basso, Gaia Benassi, Davide Dolores, Giuseppe Gandini, Stefano Guerrieri, Alessia Santalucia e Angelo Zampieri. Al centro, un processo nel quale il proprietario di un giornale locale è accusato di avere alimentato artificialmente un clima di paura per favorire l'industria delle armi. Informazione, interessi economici e costruzione del consenso si intrecciano in un testo che interroga il rapporto tra verità e manipolazione. - Il 1° e 2 aprile, Sergio Rubini porta in scena Mio, sempre, mio Andrea. Lettere, poesie e canzoni di Andrea Pazienza, con DauniaOrchestra feat. Giò Sada, Umberto Sangiovanni, Angelo Verziera e Michele De Costanzo. Lettere private, canzoni inedite scritte dallo stesso Pazienza e musicate da Sangiovanni, musica e immagini restituiscono il volto più intimo dell'autore di Penthotal e Pompeo, lontano dalla mitologia e vicino alla sua fragilità, ironia e tenerezza. Un incontro particolarmente significativo a Foggia per il legame dell'artista, nato a San Severo, con il Gargano. - Il 10 e 11 aprile arriva L'angelo del focolare, testo e regia di Emma Dante, con Leonarda Saffi, Ivano Picciallo, David Leone e Giuditta Perreira. Dentro lo spazio domestico, la violenza del marito sulla moglie si trasforma in femminicidio e poi in una reiterazione infernale della quotidianità. La casa e l'immagine stessa dell'“angelo del focolare” diventano così il dispositivo attraverso il quale la regista indaga la violenza, la rimozione e l'incapacità di vedere ciò che accade dentro le relazioni familiari. - A chiudere gli appuntamenti in abbonamento, il 24 e 25 aprile, sarà la MM Contemporary Dance Company con Faun / La morte del cigno / Atto bianco: tre coreografie firmate da Sidi Larbi Cherkaoui ed Enrico Morelli, nelle quali i grandi classici del balletto incontrano la ricerca coreografica contemporanea. La compagnia, diretta da Michele Merola, è l'unica realtà italiana ad avere nel proprio repertorio opere di Cherkaoui, del quale presenta Faun e una nuova versione de La morte del cigno, creata appositamente per la compagnia. Completa il programma Atto bianco di Morelli, rilettura contemporanea del secondo atto de Il lago dei cigni.
FUORI ABBONAMENTO. La stagione avrà anche quattro appuntamenti fuori abbonamento. - Il 27 dicembre Pinuccio – Alessio Giannone presenta InfernoItalia, viaggio satirico e visionario alle porte di un inferno sorprendentemente vicino alla quotidianità. Politici, influencer, burocrati e una galleria di personaggi improbabili popolano una moderna Divina Commedia nella quale la satira diventa strumento per osservare le contraddizioni del presente. - Il 5 gennaio, aspettando la Befana, Valerio Lundini & I Vazzanikki trasformano il Giordano in una surreale Tombolata musicale: uno spettacolo sospeso tra concerto, gioco collettivo e comicità, nel quale il repertorio della band si intreccia con gag, improvvisazioni e premi per il pubblico. - Il 7 febbraio arriva Michela Giraud con Fisicamente mi piacciono tutti, nuovo capitolo del suo racconto ironico e senza filtri sulle relazioni, sull'età e sulle contraddizioni della contemporaneità. Uno sguardo dissacrante sulle inquietudini di una generazione che si confronta con il tempo che passa e con le aspettative individuali e collettive. - Il 20 aprile sarà invece la volta di Tosca con FEMINAE a Teatro, insieme a Giovanna Famulari, Massimo De Lorenzi, Luca Scorziello e Dario De Angelis. Ispirato all'omonimo album pubblicato nel 2026, il progetto fonde musica, parola e luce in un racconto dedicato alle molteplici declinazioni del femminile, tra creazione, memoria, identità, radici e libertà. Vincitrice del Premio Tenco alla carriera 2025, Tosca prosegue così un percorso artistico segnato dall'incontro tra culture, tradizioni musicali e linguaggi differenti.
ABBONAMENTI E BIGLIETTI. La campagna abbonamenti prenderà il via mercoledì 14 ottobre alle ore 18, con l'apertura delle vendite online e nei punti vendita del circuito Vivaticket. Dal 15 al 30 ottobre gli abbonamenti saranno disponibili anche presso il botteghino del Teatro Giordano, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 e, il martedì e il giovedì, anche dalle 15 alle 17. L'abbonamento Full comprende 11 spettacoli e prevede il turno A e il turno B. Per motivi fiscali non sarà possibile effettuare cambi di turno. I prezzi dell'abbonamento Full sono: 210 euro per poltrona e posto di palco di I e II fila; 190 euro per la tariffa ridotta; 170 euro per posto di palco di III fila; 160 euro per la relativa tariffa ridotta; 95 euro per il loggione, posto unico. Per i singoli spettacoli in abbonamento e per gli appuntamenti fuori abbonamento a tariffa ordinaria, i prezzi sono: 27 euro per poltrona e posto di palco di I e II fila, 22 euro ridotto; 20 euro per posto di palco di III fila, 17 euro ridotto; 12 euro per il loggione. È inoltre prevista una tariffa ridottissima di 10 euro per il loggione, riservata ai gruppi provenienti dalle scuole secondarie di secondo grado e dalle scuole di danza. Per gli appuntamenti fuori abbonamento FEMINAE a Teatro e Fisicamente mi piacciono tutti di Michela Giraud sono previste tariffe specifiche: 32 euro per poltrona e posto di palco di I e II fila, 27 euro ridotto; 25 euro per posto di palco di III fila, 22 euro ridotto; 18 euro per il loggione. I biglietti per i singoli spettacoli, sia in abbonamento sia fuori abbonamento, saranno disponibili dalle ore 10.00 del 2 novembre 2026, online sul sito www.vivaticket.com e nei punti vendita del circuito Vivaticket. In occasione delle singole rappresentazioni, il botteghino del Teatro Giordano sarà aperto il giorno precedente e il giorno dello spettacolo, a partire dalle ore 19. È possibile acquistare online abbonamenti e biglietti utilizzando Carta Docente, Carta della Cultura Giovani e Carta del Merito, compatibilmente con l'effettiva disponibilità dei bonus ministeriali. Le modalità di utilizzo diretto presso il botteghino saranno comunicate una volta confermate. Le riduzioni, disponibili esclusivamente al botteghino del Teatro Giordano, sono riservate agli studenti fino a 19 anni, agli studenti universitari, agli studenti del Conservatorio Umberto Giordano e dell'Accademia di Belle Arti di Foggia, oltre che ai docenti e agli allievi delle scuole di danza e di teatro. I pagamenti al botteghino potranno essere effettuati esclusivamente con carte di credito o bancomat.
RIPRENDIAMOCI LA SCENA. La programmazione del Teatro Giordano comprende anche la sesta edizione della rassegna “Riprendiamoci la scena – Al posto giusto: storie di riscatto e di partecipazione”, un percorso che pone al centro il teatro come occasione di riflessione, partecipazione e confronto intorno alle esperienze individuali e collettive. Per la rassegna è previsto un abbonamento a quattro spettacoli, al costo di 40 euro per poltrona e posto di palco di I e II fila, 30 euro ridotto; 25 euro per posto di palco di III fila, 20 euro ridotto; 15 euro per il loggione, posto unico. I biglietti per i singoli spettacoli avranno invece un costo di 15 euro per poltrona e posto di palco di I e II fila, 13 euroridotto; 12 euro per posto di palco di III fila, 10 euro ridotto; 8 euro per il loggione. Le date di apertura delle vendite degli abbonamenti e dei biglietti della rassegna saranno comunicate successivamente.
INFO. Per gli spettacoli nei giorni feriali, apertura delle porte alle ore 20.30 e sipario alle ore 21. Per gli spettacoli domenicali, apertura delle porte alle ore 17.30 e sipario alle ore 18. Gli spettatori sono invitati a rispettare gli orari di inizio per consentire il regolare svolgimento delle rappresentazioni. Non sarà consentito l'ingresso in sala a spettacolo iniziato; l'accesso sarà possibile soltanto dopo l'intervallo, qualora previsto. Il programma potrà subire variazioni indipendenti dalla volontà degli organizzatori, che saranno tempestivamente comunicate. Teatro Umberto Giordano – Foggia Botteghino: 0881 792908 www.teatrogiordano.it www.pugliaculture.it App Teatro Giordano.
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