Torretta Antonacci, dopo le iniziative di Cgil e Flai arrivano i bidoni per i rifiuti
Dal sindacato richiesta per una fermata bus e forniture di acqua
A luglio, sotto il caldo sole dell'estate foggiana, si erano armati di pale, rastrelli e sacchi e avevano lavorato al riassesto della strada, oltre che alla pulizia dei rifiuti prodotto dall'insediamento informale. Protagonisti i lavoratori di Torretta Antonacci sostenuti da militanti della Flai Cgil territoriale e nazionale e della Camera del Lavoro di Foggia. “Un intervento di sciopero al contrario eredità della storia del sindacato di Giuseppe Di Vittorio - spiega il segretario generale della Flai di Capitanata, Giovanni Tarantella - che assieme aveva come obiettivo inviare un messaggio alle istituzioni: urgono interventi per migliorare le condizioni di vita degli abitanti del secondo più grande insediamento dopo quello di Borgo Mezzanone”.
I BIDONI. “Con la presenza del segretario generale della Flai nazionale, Giovanni Mininni volevamo denunciare la situazione di abbandono da parte della politica di quei luoghi – evidenzia Antonio Ligorio, che guida la Flai Puglia -. Avevamo chiesto di non girarsi dall'altra parte e un minimo risultato l'abbiamo ottenuto. La Regione Puglia è intervenuta posizionando a Torretta Antonacci dei bidoni per la raccolta della spazzatura, in modo da evitare che si crei una discarica a cielo aperto. Evidentemente saremo vigili affinché si provveda alla loro raccolta così come ribadiamo la richiesta di un servizio di fermata bus per raggiungere Foggia oltre che l'approvvigionamento continuo di acqua”.
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.