VISIONE INTERNAZIONALE. C'è poi un progetto che, se confermato, porterà rilevanza internazionale i tre elementi che contraddistinguono la cittadina garganica: "Parleremo dell'ingegno dei nostri padri attraverso i Trabucchi, quelle maestose macchine da pesca che ancora oggi sfidano l'Adriatico e che rappresentano un simbolo di resilienza e bellezza architettonica senza eguali. Porteremo all'attenzione dei grandi operatori internazionali - aggiunge il primo cittadino - il valore inestimabile del Grottone neolitico di Manaccora, una testimonianza archeologica che ci riporta alle radici stesse della nostra civiltà e che trasforma il nostro paesaggio in un museo a cielo aperto. Altro grande protagonista sarà il nostro centro storico, quel labirinto di calce bianca che, arroccato a picco sul mare, continua a incantare per la sua armonia e la sua posizione audace. I dettagli del nostro progetto saranno ovviamente esposti alla BIT".
ASSISTENTE VIRTUALE. Peschici sfida i pregiudizi sulla tecnologia lanciando la sua Digital Human, un’assistente virtuale turistica attiva 24 ore su 24. A differenza dei comuni chatbot, l'"ambasciatrice digitale" della Perla del Gargano è progettata per umanizzare i dati, fornendo informazioni personalizzate e superando le barriere linguistiche. "L’IA non sostituisce il calore umano - ha sottolineato Angela Ricci, assessore alla comunicazione e promozione turistica - ma lo potenzia. La nostra Digital Human democratizza l'accesso alle informazioni, racconta il nostro patrimonio e lascia ai nostri operatori il tempo di dedicarsi all'ospitalità d'eccellenza”.
TURISMO DEGLI EVENTI. "A Peschici stiamo trasformando l'offerta turistica puntando tutto sull'esperienza - ha detto Francesco D'arenzo, consigliere comunale delegato agli eventi - perché vogliamo che il visitatore non sia più un semplice spettatore, ma il protagonista attivo della nostra terra. Lo abbiamo dimostrato lo scorso inverno, portando i turisti negli uliveti e nei frantoi storici per vivere in prima persona il rito della molitura delle olive. Non ci siamo fermati alla sola contemplazione del paesaggio: attraverso eventi autunnali e natalizi, abbiamo coinvolto gli ospiti nella preparazione dei nostri dolci tipici, svelando le antiche influenze arabe e slave della nostra cucina. L'obiettivo è chiaro: non si viene a Peschici solo per una vacanza, ma per integrarsi nella comunità e tornare a casa con un legame autentico e indissolubile con il territorio".