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Truffa aggravata ai danni dell'Inps, ai domiciliari imprenditore agricolo

Accertato danno all'Erario di oltre 180mila euro

Con l’accusa di truffa aggravata nei confronti dell’Inps, i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Foggia hanno eseguito una misura cautelare agli arresti domiciliari a carico di un 59enne, imprenditore agricolo di Cerignola. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, riguarda una truffa aggravata nei confronti dell’istituto nazionale di previdenza sociale finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche che, dal 2006 al 2011, ha provocato un rilevante danno all'Erario derivante da indebite erogazioni previdenziali ed assistenziali relative a circa 88 falsi braccianti agricoli destinatari di indennità di disoccupazione, di maternità e di malattia.
IL FATTO. Dalle indagini è emerso che l'attività fraudolenta è stata posta in essere tramite fittizie assunzioni di braccianti (pur avendo la disponibilità di fondi agricoli, l'uomo non ha mai avviato alcuna attività) oppure con la costituzione, solo documentale, di falsi rapporti di lavoro (assunzioni e denunce trimestrali). In entrambi i casi, la documentazione prodotta ha indotto gli uffici Inps ad erogare, a seguito delle istanze presentate, le varie indennità richieste. L'operazione di polizia giudiziaria ha, quindi, permesso di accertare come l’imprenditore, nel quinquennio 2006/2011, abbia dichiarato all'Inps oltre 7.700 false giornate agricole, costituendo 88 rapporti di lavoro “fittizi” che hanno consentito di far percepire agli interessati indebite erogazioni previdenziali ed assistenziali per indennità di disoccupazione, di maternità e di malattia per oltre 180mila euro. Accertata anche una evasione contributiva pari a 75.715 euro.

di Redazione 


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